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domenica 2 Ottobre 2022
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    Si chiude oggi la “Festa del gioco e dello sport”: appuntamento di grande sostanza

    CHIANTI FIORENTINO – Ha preso il via venerdì 27 settembre, con la consueta passeggiata dalla Pineta di Barberino al Parco del Mocale a Tavarnelle, la quarta edizione della Festa del Gioco e dello Sport. Molte le novità sollo sport per disabili che, grazie ad autorevoli rappresentanti del Comitato Italiano Paralimpico, sono state esposte nel corso del convegno dal titolo “Sport veicolo per l'integrazione”.

     

    Nella Pineta di Barberino alcuni rappresentanti dei Lions, delle Associazioni del luogo e delle Istituzioni, si sono dati appuntamento per incamminarsi, tutti rigorosamente con il cappellino giallo o blu con il logo della Festa, verso il parco del Mocale attraverso il camminamento pedonale che collega i due paesi. Ad attenderli la Filarmonica Giuseppe Verdi di Marcialla, che ha eseguito alcuni brani del proprio repertorio.

     

    Si è entrati poi nel vivo della rassegna, con il convegno che ha visto quali relatori nomi di eccellenza dello sport paralimpico, moderati dal delegato fiorentino del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Alessio Focardi; Massimo Porciani Presidente del Comitato Regionale Italiano Paralimpico; Sandro Bensi Vice-Presidente nazionale della Federazione Italiana Sport; Stefano Gori atleta di Atletica Leggera della FISPES nonché membro della Giunta Regionale Toscana del Comitato Italiano Paralimpico e Marco Becattini sportivo diversamente abile e vero e proprio “supervisor”, come lo ha definito Alessio Focardi, riguardo alle esigenze, nello sport e non, delle persone che hanno qualche difficoltà in più nel vivere gli spazi urbani.

     

    Molti i temi emersi durante il dibattito, tutti uniti da un comune denominatore: lo sport, anche per le persone diversamente abili, rappresenta un modo per crescere nella vita e per uscire dalla solitudine. Massimo Porciani ha ripercorso tutti i passaggi che hanno portato dalla FISHa (Federazione Italiana per lo Sport degli Handicappati, alla FISD (Federazione Italiana Sport Disabili), per approdare, nel marzo 2005, al CIP (Comitato Italiano Paralimpico).

     

    “Un cambiamento non solo formale – ha evidenziato Porciani – ma soprattutto sostanziale che ha portato ad una totale integrazione degli atleti disabili con quelli normodotati. Insomma adesso, grazie ad un impegno forte e costante, non esistono più atleti di serie “a” e di serie “b” ma un solo e unico popolo: quello degli sportivi”.

     

    E molti sono i progetti che si sono concretizzati, anche in Toscana. “Sono nati i centri Sporthabile – ha evidenziato Porciani – gli unici certificati sulla disabilità”.

     

    In un centro sporthabile le persone disabili vengono informate sulle possibilità di praticare attività sportive di vario tipo ma, cosa ancora più importante, vengono spronate ad affrontare la vita di relazione, uscendo così dalla solitudine. Altro aspetto fondamentale quello della formazione. “In ogni centro sporthabile – ha concluso Porciani – viene formato personale qualificato da introdurre nelle società sportive”.

     

    E il Comitato Regionale Toscano del CIP ha una particolare attenzione anche verso chi, nella condizione di disabilità, si è trovato nel corso della vita.

     

    “Sono nati per questo motivo – ha detto Sandro Bensi – degli appositi sportelli presso l'Inail. Qui vengono accolte le persone che hanno avuto dei traumi, magari a seguito di incidenti o malattie e che sono venute a trovarsi in condizione di disabilità. Lo scopo è quello di promuovere e sensibilizzare alla pratica dello sport, fornendo tutte le informazioni sulle varie discipline sportive.  In questo modo le persone disabili potranno nuovamente sentirsi realizzate, incluse e riscoprire la giocosità e il divertimento che deriva dallo sport. A me, con il torball, che pratico da più di 30 anni, è successo proprio così”.

     

    La stessa cosa che è accaduta a Stefano Gori, da 15 anni campione italiano imbattuto di atletica leggera paralimpica. “La mia cecità totale, – ha spiegato – giunta in seguito ad una malattia degenerativa, mi aveva portato a chiudermi in me stesso. E' stata una pura casualità, l'ascolto di un programma televisivo, che mi ha spinto a provare a fare sport. E oggi, forte della mia esperienza, lavoro con le scuole dove, insieme ai ragazzi, affrontiamo tanti argomenti vicini al loro mondo, come ad esempio gli incidenti stradali e il divertimento serale”.

     

    E' stato poi Alessio Focardi a comunicare con soddisfazione un importante appuntamento, per lo sport paralimpico: il 10 ottobre la città di Prato ospiterà l'VIII Giornata Nazionale Paralimpica.

     

    Infine Marco Becattini, da buon supervisor, ha fatto il punto sulla situazione urbanistica dei luoghi e sull'adeguamento alle necessità dei disabili. “Il Comune di Tavarnelle – ha detto – è molto cresciuto negli ultimi quattro anni, anche grazie alla Festa del Gioco e dello Sport. Infatti si è impegnato per abbattere le barriere architettoniche ma anche quelle mentali che troppo spesso ostacolano la vita dei diversamente abili”. 

     

    La Festa del Gioco e dello Sport prosegue anche oggi. E sabato prossimo farà tappa a Certaldo. Il programma della Festa del Gioco e dello Sport è consultabile anche sulla pagina di Facebook “Festa del Gioco e dello Sport – 4^ edizione”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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