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martedì 23 Luglio 2024
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    Il progetto SAI di San Casciano e Barberino Tavarnelle premiato a livello internazionale dalla UNHCR

    In sinergia con le imprese "B2commerce" e "COMO Castello Del Nero" la cooperativa Coop21 ha incentivato l'ingresso nel mercato del lavoro delle persone rifugiate

    BARBERINO TAVARNELLE – Grazie alla competenza e alla professionalità di Coop 21 Cooperativa sociale la gestione del sistema di accoglienza portata avanti dal progetto SAI dei Comuni di San Casciano e Barberino Tavarnelle, attivo nel territorio chiantigiano dal 2017, è salita sul podio delle pratiche più virtuose a livello internazionale.

    E’ stato l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella gestione dei rifugiati, a conferire il riconoscimento alla presidente di Coop 21 Cooperativa sociale Consuelo Cavallini che si è recata a Roma per ritirare il prestigioso premio “We Welcome” teso ad elogiare l’impegno della cooperativa nella creazione di una società inclusiva.

    “Siamo molto orgogliosi – dichiara Cavallini – di aver ricevuto il riconoscimento “We Welcome” e ancor di più averlo ricevuto in concomitanza della Giornata Mondiale del Rifugiato che fino alla fine del mese celebreremo nel Chianti con varie attività, culturali, musicali, sportive”.

    “Abbiamo creato un progetto di area, una rete di collaborazione e condivisione con le imprese del territorio con l’obiettivo di favorire l’incrocio tra domanda e offerta – spiega la presidente – abbiamo programmato, proposto e realizzato un articolato percorso di inserimento nel mondo del lavoro”.

    “Il successo di questa attività – aggiunge – non deriva solo dalla rete dei contatti e dalle sinergie attivate e consolidate nel corso del tempo ma dalla conoscenza che abbiamo dei bisogni locali espressi dalle aziende che spesso ci interpellano e chiedono supporto per far fronte alle loro esigenze di manodopera”.

    “Abbiamo scelto di investire e concentrato la nostra attività sulla fase importantissima del tirocinio – sottolinea – in un rapporto di confronto e dialogo con le aziende, in modo che ne comprendessero il significato strategico ai fini di un’eventuale assunzione a tempo determinato o indeterminato”.

    “Il tirocinio – specifica – dà inizio ad un percorso di acquisizione di competenze professionali che può tradursi in uno sbocco lavorativo duraturo rispondente ai bisogni delle realtà economiche del Chianti”.

    Dal 2017 il SAI ha inserito 87 persone su 121 accolte, coinvolte in progetti di inclusione lavorativa e alloggiativa. I settori spaziano dall’agricoltura all’accoglienza turistica, dalla ristorazione alla metalmeccanica.

    In sinergia con le imprese “B2commerce” e “COMO Castello Del Nero” la cooperativa Coop21 ha incentivato l’ingresso nel mercato del lavoro delle persone rifugiate, reso possibile dal progetto Welcome, Working for refugee integration di UNHCRItalia.

    Welcome

    Working for refugee integration è il progetto con il quale UNHCR Italia favorisce l’integrazione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro promuovendo il più ampio coinvolgimento del settore privato in collaborazione con le istituzioni e con le organizzazioni della società civile, rivolgendosi quindi a tutti gli attori del mondo del lavoro.

    In questi anni il SAI ha attivato oltre 240 corsi di formazione, 35  tirocini formativi e 135 inserimenti lavorativi in aziende del territorio e molti ex ospiti oggi vivono e lavorano sul territorio e sono cittadini integrati del territorio che li ha accolti.

    Working for refugee integration è finanziato dal Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo, realizzato in collaborazione con Fondazione Adecco ed è sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network Italia e dall’Associazione Italiana per la Direzione del Personale (AIDP).

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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