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sabato 25 Giugno 2022
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    Infermieri al posto dei medici sui servizi di 118 nel Chianti fiorentino: le spiegazioni della Asl Toscana Centro

    Si parla di "trasformazione di una ambulanza che avrà gli infermieri h24", ma non viene detto né quale, né quando. Né se sarà la versione finale o un primo step

    CHIANTI FIORENTINO – Arrivano le prime informazioni ufficiali da parte della Asl Toscana Centro in merito alla questione della riorganizzazione delle postazioni di emergenza medica 118 nel Chianti fiorentino.

    Informazioni che leggerete qui di seguito. Ma, secondo noi, ancora carenti in molti dettagli.

    Uno, la riorganizzazione citata da quando parte e da quale postazione: non viene specificato. Dovrebbe essere quella di San Casciano, dal 15 giugno. Ultimo giorno del medico a bordo delle ambulanze della Misericordia di San Casciano.

    Due: questa riorganizzazione è la versione finale, oppure uno step al quale farà seguito un altro? Non viene specificato.

    Proviamo noi. Dovrebbe essere un primo step, il secondo sarà quello di togliere un altro medico a bordo delle ambulanze, lasciandone quindi solo uno in tutto il Chianti fiorentino, “a girare” fra San Casciano, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle. 

    Anche questo step potrebbe compiersi entro l’estate. Forse in autunno. E porterebbe a due postazioni 118 con infermiere e, a girare appunto, una con medico.

    Punti di primo soccorso. Come leggerete Asl Toscana Centro parla di “pochi interventi al giorno”.

    Le associazioni (Misericordia di Barberino Tavarnelle, Misericordia di San Casciano, AVG) parlano di 4.500 interventi all’anno (qui).

    E sono numeri stimati per difetto, visto che molte situazioni per le quali i cittadini si presentano chiedendo del medico, alla fine vengono risolte senza neanche essere registrate. E senza aver costretto le persone a viaggi verso i pronto soccorso.

    Questa la presa di posizione di Asl Toscana Centro. Ve la riportiamo in forma integrale: ognuno può farsi la propria opinione.

    La rete dei professionisti sul territorio resta ampiamente sovradimensionata e il territorio coperto.

    L’attività di soccorso ai cittadini del Chianti continuerà ad essere garantita come sempre nella sicurezza e qualità del servizio.

    La rimodulazione prevista, inevitabile ed improcrastinabile per le gravi carenze di personale medico che non è reperibile sul mercato del lavoro come accade in tutto il Paese, non prevede di ridurre il numero di mezzi di soccorso avanzato.

    Tre sono e tre rimarranno. Ci sarà la trasformazione di una ambulanza che avrà gli infermieri h24, mentre le altre due continueranno ad essere con il medico a bordo.

    Si precisa che il numero di mezzi con operatore sanitario, anche quelli con medico a bordo, rimangono ben al di sopra degli standard previsti dal DM 70 anche dopo la riorganizzazione.

    Il sistema di emergenza territoriale si basa su mezzi con soccorritori volontari e su mezzi con professionisti sanitari, medici e infermieri.

    I mezzi con medico o infermiere a bordo sono definiti “avanzati” e non viene fatta distinzione sulla composizione della squadra di professionisti in servizio (se con medico a bordo o solo con infermieri) e il numero delle postazioni 118 sul territorio è definita nel contesto del DM 70.

    L’Azienda tiene a precisare che non si deve parlare in alcun modo di un ripiego sostituire il medico con l’infermiere, in quanto quest’ultima figura sanitaria è altamente specializzata per l’emergenza e assolve già in molti territori regionali e nazionali ad una parte importante dei problemi di salute dei cittadini.

    Si tratta di professionisti complementari (medici ed infermieri) che lavorano in stretta collaborazione e con modalità multiprofessionale, come avviene da tanti anni in ospedale.

    E’ vero che dove il mezzo di soccorso avanzato avrà a bordo un infermiere non sarà possibile espletare attività di primo soccorso, bisogna però sottolineare che tali interventi sono pochi al giorno e comunque rimarranno attivi nelle sedi dove rimane attiva la postazione con medico senza dover obbligare i cittadini a presentarsi in pronto soccorso.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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