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venerdì 1 Luglio 2022
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    Sui profili Facebook di tanti militanti sfoghi, domande, idee… Li abbiamo raccolti

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    ALLO "SPECIALE POLITICHE 2013 NEL CHIANTI"

    PER CONSULTARE TUTTI I DATI

    E I RISULTATI NEL NOSTRO TERRITORIO

     

    "Siamo arrivati primi ma non abbiamo vinto": è stata questa la metafora utilizata dal segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani per sintetizzare l'esito delle elezioni politiche del 24 e 25 maggio.

     

    Nel Chianti, come nel resto del Paese, sono molti i militanti del Pd a chiedersi cosa sia andato storto e perché una vittoria che pareva possibile ad un certo punto si sia trasformata in un incubo. Ognuno ha le sue motivazioni, le sue idee, le sue ricette per ripartire. E sui profili Facebook di simpatizzanti, segretari di sezione, consiglieri comunali, assessori, i commenti si sprecano.

     

    Si chiede Alessandro Calvelli, renziano, vicesindaco del Comune di Bagno a Ripoli: "Abbiamo giocato bene le nostre carte? Siamo stati aggressivi nel modo giusto? Forse il jolly non è stato giocato nel modo giusto".

     

    Un'autocritica la sua, e un nome che già molti spendono per il futuro: "Siamo stati poco tra la gente e abbiamo lasciato gli spazi importanti a Grillo. Quindi come sempre dobbiamo fare un mea culpa ma non mollare Matteo (Renzi, n.d.r.) è e rimane il vero nostro asso nella manica senza togliere nulla al popolo del Pd. Dobbiamo stare tra la gente, ascoltare i suoi bisogni ed occupare gli spazi che ci appartengono".
     

    Il capogruppo nel consiglio comunale ripolese, Enrico Minelli, fa una sorta di "Facebook-cronaca" del momento dello spoglio dei voti: "Scrutinio voto, il Pd nel mio seggio va bene, speranza… il Pd stravince da noi, soddisfazione. Gli exit pol confermano affermazione Pd, contentezza. Messaggio di Francesco Casini (assessore ai lavori pubblici, n.d.r.), "Assurdo, scenario da incubo"".

     

    Qui inizia un altro pomeriggio: "Cosa succede? – scrive Minelli – Berlusconi avanti nelle proiezioni… ho capio bene? Vedo la faccia dello scrutatore accanto a me… Sì ho capito bene…si susseguono in un attimo, botta, calo di pressione, incredulità, panico, ansia, rabbia… poi mi fermo, calma, ragioniamo. Andiamo a vedere i risultati… raggiungo la macchina come se avessi appena corso la maratona… I dati del Viminale vedono un leggerissimo vantaggio del centrosinistra alla Camera, mentre al Senato caos governativo… tristezza ed amarezza, consapevolezza che anche a questo giro non cambierà niente, e il mondo del lavoro sarà sempre più impermeabile, lo spread aumenterà creando sempre più povertà".

     

    E' giovane Minelli, e pieno di passione. Prosegue nel suo post: "Chiacchierata con mia mamma che mi incoraggia. Ragionamenti su possibili scenari futuri… non ne vedo, anzi forse sì..il Pd ha ancora un'altra freccia al suo arco o sbaglio?…Vado a letto come se avessi appena dato un esame di procedura civile andato male… mi sveglio, giramento di… Buona giornata a tutti, una giornata come ieri, come un mese fa, come un anno fa…".

     

    Letizia Giuliani, consigliere comunale e segretaria del Pd a San Casciano, è più coincisa: "Ho scelto l'Italia giusta, ho scelto il Pd e ne vado orgogliosa oggi più che mai… e adesso povero mio Paese ingovernabile, povero…".

     

    "Nell'Italia ingiusta – scrive un suo giovane collega di consiglio comunale a San Casciano, Sandro Matteini – ora tutti a vomitare sentenze, ad invocare autocritica, a giocare al se e ai ma. Si ignora la complessità, si rifiuta la serietà, si invocano i giullari e restano i problemi… sapete cosa, mi sono un po' rotto e disilluso, anche della famosa "sana autocritica"… perché nell'Italia ingiusta, vanno avanti gli ingiusti, i furbi, i facili. Forse dobbiamo rassegnarci?".

     

    Un altro giovane, Giulio Saturnini, grevigiano, animatore del comitato di Greve in Chianti per Matteo Renzi: "Sto ascoltando da più di un'ora, in macchina, il filo diretto di Radio Radicale: su un centinaio di telefonate, un buon 70% dice di aver votato M5S ma se ci fosse stato Renzi lo avrebbe votato. Forse ora, dopo il più grosso suicidio politico degli ultimi vent'anni, si capirà che c'è da azzerare una classe dirigente e un'idea di sinistra destinata a perdere sempre. Bene, mi sono sfogato".

     

    Amareggiatissimo il consigliere comunale antellese Pier Luigi Zanella, che martedì 26 febbraio scrive: "E' finita un altra giornata, vado a dormire sperando poter spiegare domani a qualcuno che essere seri e coerenti magari non ti farà prendere tanti voti, in questa Italia da rinsavire, ma è l'unica strada da percorrere…".

     

    Anna Canocchi, tavarnellina, consigliere comunale, la sera dei risultati scrive: "Bene per stasera possiamo anche essere delusi e amareggiati. colpevolizzarci su cosa potevamo fare o dire, perchè questo ci riesce benissimo. Ma da domani si riparte. Mica vorremo mollare? dovremo sostenere il nostro partito e il nostro segretario. Ne avrà bisogno e noi ci saremo". Poi, dopo la conferenza stampa di Bersani si dice "Veramente tanto orgogliosa del mio segretario".

     

    Altro giovane, consigliere comunale tavarnellino, Tiberio Bagni: "Quando D'Alema accusava Renzi di prendere voti da destra pareva fosse un crimine!! Ma come?! Gli ex comunisti eletti coi voti di gente che ha votato Lega? Giammai! La differenza è proprio questa! Renzi prende voti anche da destra, Bersani invece continua a perderne anche a sinistra!! E questo è il risultato…".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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