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sabato 28 Gennaio 2023
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    Documento con i punti cardine per il territorio: “Si studi l’idea di portare il treno anche in Chianti”

    CHIANTI FIORENTINO – Batte un colpo anche il Partito democratico di zona Chianti (fiorentino), che in vista delle elezioni amministrative del 25 maggio "ha invitato – spiega – i candidati a sindaco dello schieramento di cui fa parte ad inserire nei propri programmi elettorali alcuni riferimenti ad una visione politica generale del territorio chiantigiano che, secondo noi, dovrà svilupparsi attraverso un approccio condiviso ai problemi che ci accomunano".

     

    Si parte dal superamento della Provincia e l'istituzione della città metropolitana, che secondo il Pd chiantigiano "rappresentano per il nostro territorio un primo, importante, banco di prova. Lo affronteremo e riusciremo a superarlo se saremo capaci di avanzare una proposta politica unitaria per il Chianti. Questo è il primo obbiettivo che vogliamo raggiungere".

     

    "L'altro aspetto di carattere generale – proseguono entrando in un tema molto caldo, in particolare a Impruneta e Barberino val d'Elsa – che è fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio è quello di una sempre più stretta unione fra i comuni e di una gestione associata di larga parte dei servizi. Con l'obbiettivo naturalmente, laddove il processo unitario è più avanti come fra Tavarnelle e Barberino, di superare le ultime resistenze per il superamento degli attuali confini amministrativi nella direzione di una fusione vera e propria fra i due Comuni".

     

    Si parla di lavoro, "il grande problema di questo tempo che la crisi in atto ha fortemente acuito. Anche la nostra zona che in passato aveva in questo campo problemi minimali, adesso sente il morso della disoccupazione giovanile e il difficile status di chi perde il lavoro in età matura, senza la prospettiva di un possibile ricollocamento. Si deve inoltre tenere conto del progressivo invecchiamento della popolazione e del parallelo aumento dei bisogni sociali e sanitari".

     

    "Questo nuovo scenario – dice il Pd chiantigiano – si riverbera, naturalmente, sull'azione amministrativa dei Comuni per la massiccia richiesta di aiuto della fascia di popolazione più colpita. Con il rischio concreto che quella tenuta sociale imperniata sulla solidarietà, che ha sempre caratterizzato il nostro territorio e che affonda le sue antiche radici culturali nella civiltà contadina, venga meno".

     

    Si ammette che "il Comune non ha molti strumenti per affrontare il grande tema del lavoro. Tuttavia sulla questione bisogna impegnare le nostre migliori energie per dare supporto nel campo dei servizi, in quello della semplificazione amministrativa o in altri settori".
        

    Si analizza il tema dello sviluppo del territorio e dell'urbanistica: "Si passa in via prioritaria per la qualità della vita della popolazione che dipende anche dal livello dei servizi pubblici e privati erogati, da lo sviluppo delle opere pubbliche e private, dal livello culturale complessivo della comunità, dalla classe dirigente che nella storia ha avuto il compito  di operare nell'amministrazione".

     

    "Il nostro territorio – ricorda il Pd Chianti – grazie a madre natura e soprattutto al lavoro dell'uomo che lo ha plasmato nei secoli riuscendo bene a coniugare il rispetto dell'ambiente e le attività umane, in una parola realizzando il Chianti, non può approcciarsi al futuro convinto di una perdurante rendita di posizione. Il modello Chianti nei suoi "fondamentali" può ancora funzionare, ma necessita di aggiornamenti e la crisi in atto non induce a dilazioni".

     

    "Nonostante uno sviluppo sostanzialmente equilibrato – prosegue – sul territorio insiste qualche evidente ferita ambientale. Siamo ad una svolta, il futuro urbanistico non può essere affrontato con la testa rivolta all'indietro. Stanno cambiando le esigenze ed i bisogni abitativi ed è opportuno pensare sempre di più al risparmio del suolo, lavorando attraverso la pianificazione urbanistica al recupero ed alla riconversione dell'esistente".

     

    "La nostra idea – rilanciano – è quella di costituire un ufficio territoriale per la programmazione urbanistica, anche perché si possano studiare le ricadute in area vasta degli interventi messi in atto dai singoli Comuni".

     

    Tema della mobilità e delle infrastrutture territoriali. "Questione fondamentale per noi che abbiamo solo il trasporto su gomma. Il trasporto pubblico locale dovrà garantire migliori servizi con Firenze  l'area metropolitana ed all'interno del territorio. La linea 2 della tramvia fiorentina,  dovrà giungere fino a Bagno a Ripoli per consentire a quella porzione di territorio ed a tutti quanti vi accedono dalle aree circostanti un migliore accesso alla città".

     

    "Vogliamo inoltre lanciare l'idea – dicono – di uno studio preliminare di fattibilità per una linea ferrata di penetrazione chiantigiana. Per quanto riguarda le infrastrutture più importanti è necessario intervenire in modo radicale sul fondo stradale dell'Autopalio, per renderla più sicura. Migliorare gli svincoli in ingresso ed in uscita, realizzarne di nuovi che ne migliorerebbero notevolmente la fruibilità. E' inoltre indispensabile lo sblocco dei lavori di Certosa, dare un assetto definitivo all'intera zona per attenuare il disagio quotidiano del nostro territorio  per l'accesso all' area urbana fiorentina".

     

    Si parla anche di sanità e servizi sociali: "La priorità in questo campo è la ristrutturazione e la riorganizzazione di alcuni spazi del presidio ospedaliero Santa Maria Annunziata. Nei servizi territoriali cominciano a manifestarsi un po' di disagi che si concentrano principalmente nell'assistenza domiciliare, visto fra l'altro il grande aumento della domanda. E' opportuno resistere al taglio delle risorse in atto e valorizzare di più le grandi potenzialità del volontariato che sul nostro territorio è forte e organizzato. Convogliando le energie delle tante associazioni di diversa natura ed ispirazione, in una "Rete di solidarietà" che non confonda le diverse peculiarità, ma ne valorizzi la funzione evitando dispersioni di energie e risorse".

     

    Sui servizi (approvvigionamento idrico, raccolta e trattamento dei rifiuti), "nonostante gli ingenti investimenti sulla rete idrica del territorio, nei periodi più siccitosi, in alcune zone, continua a manifestarsi il disagio. Rimane fondamentale il collegamento con l'acquedotto di Firenze che quando sarà completato "l'anello circolatorio", metterà in stretta connessione l'intera rete".

     

    "Ad integrazione delle attuali risorse – ricordano – è necessario reperire ulteriori fonti locali come la battitura di nuovi pozzi e soprattutto realizzare qualche laghetto collinare da utilizzare all'occorrenza".

     

    "Per quanto riguarda i rifiuti – rimarcano trattando un tema molto "spinoso" in Chianti – la raccolta differenziata, grazie ad una soddisfacente collaborazione dei cittadini è giunta a percentuali molto significative. Rimane questa la strada maestra. Il programma impiantistico viene rivisto ma resta assolutamente necessario che non si arresti la realizzazione degli impianti in atto ed anche la Toscana, dopo tanti tentennamenti, affronti la questione in via definitiva".

     

    "Ci sono naturalmente tanti altri problemi che ci accomunano – concludono dal Pd Chianti – come il turismo, la salvaguardia e la valorizzazione dell'ambiente, le emergenze culturali del territorio, sui quali sarà sempre più opportuno lavorare insieme facendo "squadra" sia a livello amministrativo che politico".                                    

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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