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venerdì 7 Ottobre 2022
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    Tavarnelle, Barberino, San Casciano: ecco cosa ci aspetta per i prossimi mesi

    CHIANTI FIORENTINO – "I Comuni del Chianti puntano a fare dell’ambiente e del decoro urbano un modello di pratiche virtuose. Un obiettivo che le amministrazioni di Tavarnelle, San Casciano e Barberino intendono tradurre in realtà attraverso un ulteriore potenziamento della raccolta differenziata ed una riorganizzazione generale del sistema di raccolta dei rifiuti urbani".

     

    A dirlo sono le amministrazioni comunali di Tavarnelle, Barberino Val d'Elsa e Casciano, riunite nell'Unione comunale del Chianti fiorentino.

     

    I dati dicono che Tavarnelle, che ha appena varcato il 65 per cento di rifiuti differenziati, coglie uno dei risultati più virtuosi dell'area fiorentina: "Raggiunti – dicono da Tavarnelle – grazie all’applicazione di alcuni interventi realizzati negli anni come l’ampliamento del servizio di porta a porta".

     

    A spiegarlo è l’assessore all’ambiente David Baroncelli. “Il servizio – commenta –  già attivo nella zona industriale di Sambuca è stato esteso alle aree produttive di Rovai e San Donato; abbiamo attivato un porta a porta con bidoncini di prossimità a servizio delle utenze fuori dai centri urbani, dopo aver rimosso le postazioni di cassonetti sulle strade provinciali e nelle aree più isolate e siamo intervenuti nel centro urbano di Tavarnelle e nella zona residenziale di Sambuca con l’installazione delle calotte volte al controllo volumetrico dei conferimenti, una soluzione quest’ultima che ci permetterà di favorire in maniera considerevole la differenziazione dei rifiuti”.

     

    L'obbiettivo a breve termine è quello di raggiungere la vetta del 70 per cento: “Puntiamo ad incrementare la differenziata  – prosegue l’assessore  – con altre due importanti novità: l’attivazione del porta a porta con sacco nelle frazioni di San Donato, Noce e Badia a Passignano, i cittadini potranno lasciare il sacchetto fuori dalle loro abitazioni in determinate fasce orarie e permetterne così il ritiro tempestivo da parte di Quadrifoglio”.

     

    Le modalità di conferimento del nuovo servizio saranno illustrate nel corso di un ciclo di incontri con i cittadini previsti  il 14 ottobre a San Donato, il 16 a Noce (entrambi alle 21.30). Entro la fine del mese sarà indetta un’assemblea pubblica a Badia a Passignano.

     

    Percentuale di riguardo anche a San Casciano, dove la differenziata supera il 60 per cento grazie al sistema di cassonetti dotati di calotte recentemente attivati nel capoluogo e a Mercatale: che, seppur con qualche problema iniziale, hanno subito dato un importante impulso all'aumento della differenziata.

     

    “In arrivo entro l’anno  – annuncia l’assessore all’ambiente Carlo Savi – è il servizio di porta a porta con sacchetto a La Romola, Chiesanuova, Spedaletto, novità con la quale si completa la riorganizzazione generale che prevede le calotte nei principali centri abitati, i bidoncini di prossimità nelle zone rurali, il porta a porta con sacchetto nelle frazioni minori”.

     

    Per quanto riguarda infine Barberino Val d'Elsa (dove il servizio è effettuato da Publiambiente) gli interventi previsti per potenziare la raccolta differenziata che ad oggi si attesta al 49 per cento circa sono il miglioramento dello spazzamento nelle frazioni minori.

     

    A Monsanto, Tignano, Linari, Petrognano, San Filippo e Sant’Appiano, dove il servizio si svolgeva solo nel periodo estivo, lo spazzamento sarà effettuato tutto l’anno con cadenza quindicinale e operatore manuale.

     

    Inoltre in sostituzione dei tradizionali cassonetti del multimateriale saranno installate le campane e diffuse su tutto il territorio barberinese con un considerevole incremento: da 50 a 70 postazioni. Sarà allestito anche un punto di raccolta di olio alimentare e rifiuti urbani pericolosi all’interno del palazzo comunale in un’area presidiata.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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