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martedì 6 Dicembre 2022
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    Coldiretti: “Pieno sostegno all’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine”

    Chi sbaglia deve pagare. E poco importa se l’olio contenuto nella bottiglia era buono, perfetto, toscano Igp al 100%: nell’etichetta c’era indicata un’altra cosa che non corrispondeva al vero. Svista, errore o meditata frode, Coldiretti conferma il pugno duro nel commentare l’operazione condotta dal Corpo Forestale dello Stato che ha portato dopo alcuni controlli a campione in alcuni esercizi commerciali della Val di Chiana al ritiro di 2.000 bottiglie il cui contenuto, si è poi scoperto – non corrispondeva a quando “dichiarato” nell’etichetta.

     

    L’olio extravergine di oliva Igp “Toscano” era veramente olio Igp Toscano ma l’etichettatura era “errata” poiché l’anno di produzione indicato in bottiglia, il 2011, non era quello corrispondente all’olio effettivamente presente all’interno della bottiglia, ovvero il 2010. Il sequestro delle 2.000 bottiglie di olio si unisce alla serie di blitz effettuati anche dai Nas di Livorno prima di Pasqua che avevano addirittura portato al sequestro di centinaia di dolci pasquali (laf amosa “Schiacciata di Pasqua”) etichettati in maniera fraudolenta presso un panificio della provincia di Pisa.

     

    In pratica il miele utilizzato ed indicato nell’etichettatura non era “miele italiano” ma bulgaro. Due “casi” recenti (la cronaca ne è purtroppo tristemente piena) che evidenziano come il fenomeno della “truffa” attraverso etichette ingannevoli e furberie varie, sia sempre più estrema e di grave attualità: “l’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine e degli organismi preposti al controllo trova il nostro pieno e più completo sostegno. L’attenzione sul fenomeno dei tarocchi e sui falsi – commenta Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana – è alta come non mai e questo per noi che conduciamo una battaglia in difesa del vero Made in Italy e dell’identità dei nostri prodotti è un segnale molto positivo che non ci fa sentire soli”.

     

    Coldiretti riporta al centro del campo la necessità di etichette trasparenti per tutti i prodotti alimentari: “per l’olio extravergine ci siamo riusciti ottenendo etichette chiare ed evidenti a tutela del consumatore -sottolinea – per tutti gli altri prodotti una legge esiste ma è ferma, e per attivarla servono unaserie di decreti attuativi che però non sono mai stati varati dal Governo a sua volta intimorito dalle reazioni di Bruxelles”.

     

    Il presidente di Coldiretti chiede alle forze dell’ordine di non abbassare la guardia: “i controlli rappresentano, in assenza di leggi e regole chiare, l’unico modo per difendere il vero Made in Tuscany, il vero Made in Italy, il vero prodotto locale”. Da qui anche l’appello della principale organizzazione agricola che affida al consumatore un ruolo chiave: “segnalate e denunciate – invita Marcelli – ed acquistate solo prodotti di cui siete sicuri della provenienza. Il fenomeno dei tarocchi e delle frodi si può stroncare giorno dopo giorno con comportamenti alimentari consapevoli”.

     
    La scoperta delle 2.000 bottiglie di olio con etichetta non corrispondente che il Corpo Forestale dello Stato è avvenuto grazie l’efficace sistema di tracciabilità predisposto dal Consorzio dell’Olio Toscano Igp che garantisce i principi di trasparenza e tracciabilità. Chiunque acquista una bottiglia di Olio Igp Toscano può in qualsiasi momento collegarsi al sito www.oliotoscanoigp.it e verificare direttamente la sua carta d’identità.

     

    Nel collo della bottiglia è presente un code alfanumerico che può essere inserito nell’apposito box di ricerca, insieme alla capacità della confezione; dalla scheda corrispondente al codice si potrà conoscere il percorso della bottiglia acquistata, ma anche le persone e le aziende che l’hanno prodotta.

     

    “E’ un sistema trasparente, efficace, rigoroso che consente al consumatore, in un modo semplicissimo ed immediato, anche semplicemente connettendosi con un cellulare mentre sta acquistando una bottiglia di olio Igp  – spiega Fabrizio Filippi, Presidente Consorzio Olio Toscano Igp – di verificarne le caratteristiche e la provenienza. Il fatto che il Corpo Forestale dello Stato abbia usato questo strumento è sinonimo di quanto sia autorevole e serio. Bene i controlli. Avanti così”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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