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lunedì 20 Maggio 2024
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    Videosorveglianza: quasi 500mila euro di investimento fra Greve in Chianti, San Casciano e Barberino Tavarnelle

    Contro i fenomeni vandalici e gli episodi di illegalità, i tre Comuni attivano nuove misure di controllo in alcuni punti sensibili del territorio

    CHIANTI FIORENTINO – Il Chianti fiorentino investe sulla sicurezza mediante il potenziamento del sistema di videosorveglianza.

    E l’installazione di decine di telecamere di contesto e lettura targhe nei punti sensibili dei comuni di San Casciano, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle.

    “La videosorveglianza – spiegano le tre amministrazioni comunali – può svolgere un ruolo importante in un territorio ampio e diffuso come quello dei comuni dell’Unione del Chianti fiorentino, che si estende su una superficie complessiva pari a 400 km quadrati”.

    Uno strumento che i sindaci di San Casciano, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle considerano “efficace ai fini dell’azione deterrente e di contrasto agli episodi di illegalità e ai fenomeni vandalici, che si verificano in vari momenti dell’anno e che sovente prendono di mira spazi e beni del patrimonio pubblico”.

    Da questa convinzione ha preso le mosse un obiettivo condiviso delle tre amministrazioni comunali: “Aumentare la sicurezza del territorio, in un’ottica di massima collaborazione con le forze dell’ordine, e rispondere alle esigenze dei cittadini e delle cittadine attraverso un monitoraggio e un controllo permanente di alcuni luoghi pubblici con il potenziamento del sistema di videosorveglianza che va ad implementare le telecamere esistenti sul territorio”.

    Due nello specifico i progetti elaborati, finanziati in parte con risorse comunali, in parte con fondi regionali.

    Ammonta a circa 400mila euro l’importo complessivo stanziato dall’Unione comunale del Chianti fiorentino per la realizzazione del progetto “Chianti Shield”, redatto da Firenze Smart su incarico dei tre Comuni e affidato per l’attuazione e l’installazione delle videocamere alla società Leonardo, attraverso la stipula di una convenzione con la società Consip.

    Il progetto, frutto di una serie di sopralluoghi avvenuti insieme alle figure tecniche preposte, ha individuato il fabbisogno e le eventuali sedi dove collocare le telecamere.

    Il documento prevede l’installazione di nuove 58 telecamere di lettura targhe ad alta velocità e otto telecamere di contesto per le telecamere di lettura targhe nelle aree di Cerbaia, Greve in Chianti, Strada in Chianti, Badia a Passignano e Sambuca (svincolo raccordo autostradale).

    Altro intervento che i Comuni dell’Unione potranno attuare attraverso l’erogazione di un contributo regionale pari a 75mila euro, ottenuto tramite bando pubblico, consiste nell’installazione di una quindicina di ulteriori telecamere di contesto e 11 lettura targhe i cui lavori partiranno nel corso dell’estate per concludersi entro il 2024.

    Per i sindaci del Chianti fiorentino, “la videosorveglianza è una misura di controllo che permette di individuare eventuali fenomeni criminosi e vandalici in un territorio vasto e in breve tempo”.

    “Altro fondamentale aspetto per l’attuazione di un moderno sistema di videosorveglianza – viene sottolineato – è la tecnologia che diventa un importante strumento al servizio della qualità della vita e della sicurezza, uno degli obiettivi primari delle tre amministrazioni comunali. In un territorio dove alta è la vivibilità è necessario garantire piena tranquillità alla popolazione e condizioni che generano sicurezza negli spazi urbani e sulle strade.

    Nello specifico a San Casciano saranno installate 4 lettura targhe (via Scopeti, SP 92 Grevigiana, Sp12 Empolese, via Malafrasca) e 5 telecamere di contesto (San Pancrazio, via Don Gino Gamannossi).

    A Barberino Tavarnelle saranno posizionate 3 telecamere per la lettura targhe (Sp 101, via di Romita) e 5 telecamere di contesto a Badia a Passignano. 

    A Greve sono previste 4 lettura targhe (SR 222, via del Palagione) e 4 telecamere di contesto (piazzale Ferrante Mori, Largo Finetti).

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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