venerdì 23 Ottobre 2020
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    A Castelnuovo Berardenga sabato 3 ottobre riapre il Museo del Paesaggio

    Nuovi spazi e allestimenti interattivi per coinvolgere i visitatori, Luca Pancrazzi inaugura con una mostra la sezione dedicata alle esposizioni temporanee

    CASTELNUOVO BERARDENGA –  La riqualificazione della struttura, un edificio di fine Ottocento utilizzato fino a pochi decenni fa come mattatoio pubblico e che ospita dal 1999 il Museo, è stata promossa dall’amministrazione comunale di Castelnuovo Berardenga con il contributo di Gal Leader Siena, Regione Toscana e Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con la collaborazione della Fondazione Musei Senesi e dell’Università di Siena.

    Il Museo sarà aperto al pubblico dalle ore 16, con ingressi contingentati previsti ogni ora, fino alle 19, e preferibilmente su prenotazione.

    Il nuovo Museo proporrà contenuti aggiornati e strumenti interattivi capaci di coinvolgere i visitatori con contributi audio e video accessibili a tutti, uno spazio in cui sarà possibile conoscere e degustare i vini di produzione locale, un’area di consultazione dedicata all’Archivio della Memoria e un giardino esterno per accogliere gli eventi estivi.

    L’allestimento comprende anche una sezione dedicata alle esposizioni temporanee, che sarà inaugurata dalla mostra monografica di Luca Pancrazzi “Paesaggio Ciclico Variato”, curata da Michela Eremita e in programma fino al 1° gennaio 2021.

    L’esposizione proporrà una serie di opere su carta, dipinti di piccola dimensione e sculture e sarà completata da un’installazione inedita e site-specific allestita nella Torre Civica, nel centro storico di Castelnuovo Berardenga.

    L’installazione si intitola “Piove o no?” ed è composta da paesaggi acustici registrati per le vie del paese castelnovino ed elaborati da Luca Pancrazzi con il compositore Mirko Zambelli, del Conservatorio di Milano, e con la collaborazione del Teatro Comunale Vittorio Alfieri e della Scuola di Musica di Castelnuovo Berardenga.

    L’allestimento del nuovo Museo è stato progettato dall’architetto Lorenzo Greppi e associati di Firenze e dallo studio Architetti Nepi, Terrosi e Barbetti di Siena con la direzione scientifica di Valentina Lusini.

    “Il Museo del Paesaggio – afferma il sindaco di Castelnuovo Berardenga Fabrizio Nepi – riapre al pubblico dopo circa due anni di lavori e un investimento di circa 200 mila euro”.

    “La struttura racconta la storia e le tradizioni del nostro territorio fin dagli anni Novanta – continua il sindaco – e dal 3 ottobre accoglierà i visitatori con un completo restyling, una nuova cartellonistica e strumenti interattivi rivolti a tutti”.

    “Il nuovo Museo inoltre comprende un’area dedicata a una delle principali eccellenze locali, il vino, con possibilità di degustazione e acquisto grazie alla collaborazione con l’Associazione Classico Berardenga – Viticoltori di Castelnuovo” spiega ancora il sindaco.

    “All’interno del Museo ci sarà anche uno spazio per accogliere esposizioni temporanee che sarà inaugurato dall’artista Luca Pancrazzi. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato al progetto per riconsegnare alla comunità e al territorio una struttura più moderna e accogliente dove tutti potranno riscoprire e valorizzare il patrimonio storico, sociale e culturale locale” conclude Nepi.

    Per visitare il Museo del Paesaggio nel pomeriggio di sabato 3 ottobre si consiglia la prenotazione scrivendo all’indirizzo di posta elettronica [email protected].

    Gli ingressi sono previsti ogni ora, fino alle ore 19, per gruppi di massimo 20 persone nel rispetto delle norme anti Covid-19.

    Dai giorni successivi, la struttura, che si trova in via del Chianti 61, sarà aperta con ingresso gratuito nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì e domenica, dalle ore 10 alle ore 13 e nei giorni di venerdì e sabato, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.

    Per programmare una visita: scrivere a [email protected] oppure telefonare al numero 0577-351337 negli orari di apertura da domenica 4 ottobre.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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