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venerdì 14 Giugno 2024
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    Agenda Castellina: “Dialogo e formazione. Candidati alle elezioni? Vedremo…”

    Abbiamo incontrato i rappresentanti del gruppo in occasione della presentazione del libro di Nello Pianigiani

    CASTELLINA IN CHIANTI – Agenda Castellina: la nuova lista civica che si candiderà alle prossime elezioni? Ancora non si sa. Ci sono tutte le premesse, ma i primi passi non sono stati ancora compiuti.

     

    “Non c’è una gerarchia all’interno di Agenda Castellina – afferma Davide Biagiotti – È tutto a livello orizzontale. C’è un gruppo di fondazione, ancora da individuare, che poi man mano è cresciuto. Siamo circa 120 persone. Vogliamo che a Castellina ci sia una comunità forte e compatta. Cerchiamo di ricreare il senso di appartenenza, oramai perso. Stiamo intraprendendo un percorso di formazione. Se ci sono i presupposti giusti, non escludo la formazione della lista civica. Ancora da vedere”.

     

    “Voglio capire di più come si vive in un paese in maniera più autonoma e indipendente possibile – ci dice Antonio Menguzzo – Non è un progetto nato da un manipolo di persone e tantomeno non si fa riferimento ad una realtà politica. Si cerca di aver un maggiore dialogo con l’amministrazione, di essere più aperti. Nei partiti di oggi non si trova più una risposta. Ci chiediamo come le cose possano migliorare, trovando anche una soluzione”.

     

    Agenda Castellina che intanto si muove sul territorio: ha organizzato un secondo incontro pubblico che ha radunato la popolazione castellinese per la presentazione del libro scritto da Nello Pianigiani “Quando a Castellina si faceva politica e non solo”.

     

     

    Diario di cinquant’anni di storia per cercare di capire meglio come, Castellina in Chianti potrà essere in un futuro. Ospite dell’incontro, presentato da Vito De Meo, anche Mauro Neri, che ha contribuito a ricordare e a ricostruire i fatti storici.

     

    “Castellina è stato un grande paese – ci dice Mauro Neri – ha insegnato cose meravigliose a tutti i paesi del circondario. Aveva intrinseca la capacità di trovare sempre una sintesi, dopo un litigio. Prima ero sicuro di voler morire a Castellina, ma ora un posto vale l’altro”.

     

    Oggi non è più come allora; non esistono più i grandi partiti di una volta. Prima, quello che aveva deciso la maggioranza era quello che faceva anche la minoranza, senza sé e senza ma.

     

    Le persone si recavano in massa a votare, mentre oggi la partecipazione della popolazione è molto più esigua.

     

     

    “Allora ci si conosceva tutti, fino all’ultimo – fa eco Nello Pianigiani – Si sapeva tutto di tutti. Una famiglia di dieci persone o un podere, votava sempre per lo stesso partito. La politica è cominciata a cambiare con l’avvento dei mass media. La televisione ha tolto spazio a chi faceva politica".

     

    "Oggi – conclude – c’è tanta disinformazione. In politica manca la minoranza e, ai giovani, manca un esempio costruttivo da seguire”

    di Jessica Nardi

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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