venerdì 7 Agosto 2020
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    Radda nel Bicchiere è piaciuta ancora di più… nella nuova location

    Più di tremila i visitatori, che oltre ai vini delle aziende agricole hanno apprezzato la vista

    RADDA IN CHIANTI – Sabato primo e domenica due giugno si è svolta a Radda in Chianti la ventiquattresima edizione di Radda nel Bicchiere. E anche quest’anno è stato un successo.

    Più di tremila i visitatori che nei due giorni hanno partecipato alla manifestazione nella sua nuova forma.

    Quest’anno infatti la grande novità è stata lo spostamento degli stand dei produttori (trenta le aziende partecipanti!) lungo il camminamento dietro le mura.

    I più hanno apprezzato il cambiamento, “dentro il paese era molto caratteristico, ma così si regola meglio il flusso delle persone e soprattutto guardate che vista!” ci dice l’habitué Riccardo, da Firenze, indicando il panorama che spazia da Volpaia all’Abetone.

    Ma le novità hanno riguardato anche la formula di degustazione. Oltre ai produttori ospiti, che quest’anno arrivavano dalla regione dei Colli Tortonesi, è stata data la possibilità di degustare vecchie annate in un apposito stand posto sotto le logge del comune.

    Questa nuova formula sembra aver convinto sia i visitatori che i produttori, come ci dicono Riccardo e Lorenzo Butini di Poggio alla Croce: “Siamo molto soddisfatti dell’organizzazione di quest’anno. La festa è andata veramente bene!”.

    Soddisfatti si dicono anche gli organizzatori, come per esempio Alessandro Chellini che sottolinea come “le grandi novità di quest’anno hanno richiesto un duro lavoro, ma mi sento di dire che il risultato è stato ottimo”.

    “Quello che ci preme – sottolinea – è che la manifestazione riesca al meglio ma che allo stesso tempo non cessi di avere la sua funzione di festa, che come tale deve essere vissuta dal paese e da tutti i volontari senza i quali non sarebbe possibile fare ciò che facciamo”.

    Sembra far eco a queste parole quello che ci hanno detto i produttori ospiti: “Siamo rimasti colpitissimi dall’alta qualità dell’evento e soprattutto dall’organizzazione che, credeteci, non ha niente da invidiare neppure alle più blasonate. Ed è molto bello che parte portante di tutto questo siano ragazzi volontari del paese”.

    Anche quest’anno i due giorni si sono conclusi con i ringraziamenti del presidente della Pro Loco raddese, Luciano Porciatti, e del sindaco (appena ri-eletto) Pier Paolo Mugnaini, che ha poi premiato le aziende vincitrici della degustazione alla cieca.

    Baruffo 2016 di Cantalici per il miglior Chianti Classico, Riserva 2014 Barlettaio per il miglior Chianti Classico Riserva e infine Due e Due 2016 dell’Erta di Radda per il miglior Igt.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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