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lunedì 15 Aprile 2024
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    Gruppo Fratres Pievasciata: una nuova sede (con la Misericordia) per crescere

    Nella grande festa annuale, premiati i donatori più assidui. E annunciato l'acquisto dell'immobile a Ponte a Bozzone

    PIEVASCIATA (CASTELNUOVO BERARDENGA) – Domenica 24 marzo il Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Pievasciata ha chiamato a raccolta i propri donatori e simpatizzanti per l'annuale Festa del Donatore, svoltasi presso l'Hotel Garden di Siena: oltre 260 le persone presenti.

     

    Prima di analizzare le attività legate alla donazione del sangue è stato dato forte risalto all'acquisto di un immobile, nella frazione di Ponte a Bozzone, reso possibile in virtù della proficua collaborazione tra Gruppo Donatori di Sangue e Confraternita di Misericordia di Pievasciata.  "Mai in passato – è stato spiegato – le due associazioni ne hanno posseduto uno di proprietà".

     

    L'acquistoè stato celebrato quale un evento storico sia dal presidente del Gruppo Donatori di Sangue, Giuseppe Montalto, sia dal Governatore della Confraternita di Misericordia Lorenzo Bernini.

     

    Un passaggio importante nella storia delle due associazioni di Pievasciata, esaltato con la solita sapienza dai versi e le parole scritte e recitate dal poeta Giuseppe Semboloni.

     

    "Avere una sede significa dare continuità – ha detto commosso il presidente Montalto -Obiettivo da realizzare a breve è quello di attrezzare il nuovo locale per adibirlo ad ambulatorio per il medico di famiglia di cui la frazione di Ponte a Bozzone ne è da tempo orfana con forti disagi soprattutto per la popolazione più anziana residente nella zona".

     

     

    "Un gran galà con gente per bene": così il sindaco castelnovino, Fabrizio Nepi, ha definito la festa, dando il supporto dell'amministrazione comunale per gli arredi dell'ambulatorio.

     

    Nepi ha sottolineato "il gran lavoro effettuato dal terzo settore reso possibile in virtù del forte senso di comunità".

     

    Riconoscenza nei confronti del Gruppo Donatori e della Confraternita di Pievasciata è stata espressa dal Provveditore della Misericordia di Siena, Andrea Valboni, citandoli quali esempi in relazione alla realtà nella quale operano, cercando di stare sempre vicini alla comunità e di concerto con le Istituzioni locali.

     

    "Un immobile acquistato – ha continuato Valboni – non per organizzare feste ma per dare ulteriore sostegno alla popolazione del territorio".

     

    Un accorato appello per nuovi donatori e nuovi volontari è stato rivolto dal Governatore Lorenzo Bernini.

     

    Il Gruppo Donatori Fratres di Pievasciata, nel corso dell'anno 2018, ha effettuato complessivamente 210 donazioni, risultando uno dei 19 gruppi della Provincia di Siena che hanno incrementato il numero delle donazioni rispetto all'anno precedente. A livello provinciale, nel 2018, vi è stato un aumento di circa 400 donazioni, pari all'11,26%.

     

    Numeri evidenziati dal Presidente provinciale Fratres Silvaro Benelli, messi a confronto con quelli regionali, che hanno visto invece un calo dell'1,25%.

     

    L'attrazione dei giovani donatori per il gruppo espressione del piccolo borgo di Pievasciata è stata sintetizzata in un passaggio dell'intervento di Silvaro Benelli, citando l'esempio di un giovane donatore residente a Poggibonsi, iscritto al Gruppo di Pievasciata (Luca D'Amati, nipote di Duilio Salvini uno dei fondatori nel 1968 del Gruppo Fratres di Pievasciata).

     

    Il dottor Giuseppe Campoccia, direttore del Dipartimento di Immunoematologia Trasfusionale dell'ospedale Le Scotte di Siena, ribadendo il suo storico legame con il Gruppo Fratres di Pievasciata, ha prima di tutto detto grazie a tutti i donatori.

     

    "Grazie – ha detto Campoccia – un termine non scontato. Ora che donare è più complicato rispetto al passato in considerazione dei decreti e delle norme vigenti a garanzia della sicurezza del donatore e del ricevente".

     

    "Dietro al mondo della donazione – ha continuato Campoccia – vi sono i grandi interventi, i trapianti di organi". "La donazione fa la differenza nelle vite dei pazienti" ha ribadito Giuseppe Montalto.

     

     

    A proposito di trapianti, è intervenuto il dottor Eugenio Conte, in qualità di presidente dell'Associazione Cardio Trapiantati di Siena: nata a Siena nel 1996, si è dotata da anni di una casa accoglienza per ospitare i familiari dei trapiantati.

     

    Conte, commosso, ha parlato della sua esperienza personale ringraziando i sette donatori anonimi che, con le loro donazioni, ne hanno consentito il trapianto. In chiusura del suo intervento Conte ha lanciato "La camminata del rispetto", un video pubblicato in rete con una scena struggente e densa di significato, un modo per rendere omaggio ai pazienti che scelgono di donare i loro organi. Video che ha commosso tutti i presenti.

     

    I complimenti al Gruppo di Pievasciata per le attività svolte e l'ottima organizzazione sono stati espressi dalla dottoressa Flora Coscetti, consigliere regionale Fratres, evidenziando il lavoro fatto dalle tante donne impegnate.

     

    Coscetti ha definito "un segnale forte i riconoscimenti che il Gruppo di Pievasciata consegna ai nuovi donatori. Riconoscimenti ai donatori di sangue che non vogliono essere ricompense ma un modo per dire loro grazie".

     

    A proposito di riconoscimenti, sono stati omaggiati i nuovi donatori: Gianni Brandani, Silvia Cuflic, Luca D’Amati, Raffaele Iannicelli, Giuseppe Vincenzo Mungo, Francesco Pagano, Marco Racanicchi, Rocco Pintozzi, Pierluigi Scalera, Armin Sehic, Christian Tozzi, Cristina Tuccino. A loro anche un pensiero preparato ed offerto dall'ex presidente del Gruppo di Pievasciata Paola Brogi.

     

    Riconoscimenti per aver effettuato almeno 15 donazioni a: Nicoletta Bartoli, Davide Fabbri, Antonio Mazzeschi e Andrea Sacchetti, mentre Nicoletta Cilumbriello, Riccardo D'Alesio ed Antonella Vannoni sono stati omaggiati per aver raggiunto le 25 donazioni.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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