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lunedì 15 Aprile 2024
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    “Beppe della Piazza”: 94 anni, una vita intera da calzolaio. Il suo racconto

    Il Gazzettino del Chianti ha incontrato Giuseppe Guercini: personaggio unico e irripetibile. Da ascoltare e apprezzare

    LA PIAZZA (CASTELLINA IN CHIANTI) – “Le scarpe me le faccio da solo! Quelle di oggi non sono fatte per durare” ci dice Giuseppe Guercini, calzolaio di Castellina in Chianti.

     

    Ha 94 anni Giuseppe. E continua a riparare le scarpe di mezzo Chianti. “E’ cambiato tutto, non esistono più le scarpe di una volta”, ci racconta. Lui che di mocassini e stivaletti ne ha visti a centinaia.

     

    “Avevo 12 anni – ricorda – quando ho iniziato ad aiutare mio padre. A quell’epoca di lavoro ce ne era tanto. Da allora, non ho mai smesso”.

     

    Ancora oggi lo possiamo trovare con la testa china, imperterrito a portare avanti il suo lavoro con la forza e la grinta di un giovincello.

     

    AL LAVORO – Giuseppe nella sua bottega alla Piazza

     

    C’è una piccola bottega alla "Piazza”, frazione di Castellina in Chianti. Un piccolo laboratorio dove la storia sembra essersi di colpo fermata.

     

    Lo conoscono tutti nella zona, da Panzano a Tavarnelle, da Castellina a Greve. con il nome di “Beppe della Piazza”.

     

    In tanti, entrando nella sua bottega, si sorprendono ancora nel vedere un uomo che porta avanti con passione un mestiere, ahimè, oggi quasi del tutto scomparso.

     

    “Ho sempre fatto questo nella vita – ci racconta ancora Giuseppe – Per un periodo ho lavorato da Ferragamo a Firenze; partivo il lunedì e tornavo il sabato. Poi sono ritornato a casa e ho cominciato a fare scarpe su misura per artigiani fiorentini. Ero piuttosto bravo e veloce. Facevo tutto a mano, tagliare, scarnire, montare. Era un bel lavoro perché si faceva da casa”.

     

    Con la fine della guerra però le cose sono cambiate. Sono arrivate le macchine e il modo di fabbricare le scarpe è stato stravolto.

     

    LA MACCHINA DA CUCIRE – E' quella che usava il padre

     

    “Il progresso ci ha portato al regresso” ci dice Beppe. Prima un paio di scarpe venivano indossate da un’intera famiglia, mentre oggi ne abbiamo almeno quattro paia a testa.

     

    Oggi nella sua bottega possiamo trovare ancora gli strumenti di una volta, che usa ogni giorno.

     

    “La macchina da cucire, apparteneva a mio padre!”. Non è Beppe che è cambiato, ma le scarpe che accomoda. I materiali di cui disponeva prima non si trovano più sul mercato.

     

    Ogni sabato mattina lo potete trovare al mercato di Castellina in Chianti, dove si reca abitualmente tutte le settimane per consegnare le scarpe si suoi clienti.

     

    “Tra pochi giorni ho il rinnovo della patente” ci rivela. “Spero che me la ridiano, perché io mi ci sento sempre di guidare”.

     

    Beh che dire, anche noi lo speriamo. Vivamente.

    di Jessica Nardi

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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