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martedì 23 Luglio 2024
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    Da 5 a 8: il “pagellone” dei dieci candidati sindaco del Chianti senese

    Castellina, Castelnuovo, Radda, Gaiole: i voti del Gazzettino del Chianti e le motivazioni

    CHIANTI SENESE – E dopo il "Pagellone" del Gazzettino del Chianti ai candidati sindaco nei quattro comuni del Chianti fiorentino che domenica 26 maggio andavano al voto per le elezioni amministrative, ecco quello ai dieci del comuni del Chianti senese

     

    Il voto riguarda sia l'esito finale che la campagna elettorale di candidati e liste. E, ovviamente, senza voler mancare a nessuno di rispetto, esprime la nostra personalissima (e opinabile) valutazione.

     

    CASTELLINA IN CHIANTI

     

     

    MARCELLO BONECHI: 6

    (Castellina in Cammino)

     

    Un po' nervoso durante una campagna elettorale, quella per il terzo mandato, della quale (chissà) forse avrebbe fatto anche a meno.

     

    Si è comunque ri-candidato andando a cogliere un risultato appena sufficiente, con la lista civica arrivata ben più vicina di quanto accadde nel 2014.

     

    Forse ha proprio ragione il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini: il limite dei due mandati per i primi cittadini è salubre. Sia per i sindaci che per i cittadini. Vedremo Bonechi alla prova dei prossimi cinque anni.

     

    SONIA MAZZIERI: 6,5

    (Lista civica per Castellina in Chianti)

     

    Si è partiti con Agenda Castellina, abbastanza "lunghi". Poi molti pezzi sono stati persi per strada.

     

    Alla fine una lista civica si è formata ed ha trovato la sua candidata sindaco; e ha organizzato una dignitosa campagna elettorale.

     

    Che, evidentemente, è stata apprezzata dai cittadini. Che l'hanno ripagata con un quasi… 45% del quale Bonechi non potrà non tenere conto nei prossimi anni.

     

    CASTELNUOVO BERARDENGA

     

     

    FABRIZIO NEPI: 8

    (Scelgo Castelnuovo)

     

    Percorso perfetto per il sindaco uscente. Campagna elettorale partecipatissima, squadra di candidati al consiglio composta da gente che sta "sul pezzo".

     

    Fra i competitor, era uscito di scena il M5S ed era entrato Potere al Popolo. Rimaneva invece il candidato di centrodestra.

     

    Risultato: nei comuni sopra i 5.000 abitanti Nepi raccoglie il miglior risultato della provincia di Siena. E nella "top 3" a livello regionale. I discorsi stanno a zero, i numeri hanno parlato chiaro.

     

    LORENZO ROSSO: 5,5

    (Centrodestra)

     

    Campagna elettorale ridotta a una cena e qualche video sui canali social, in cui il refrain era sempre quello del "cambiamento".

     

    Evidentemente questo cambiamento non era nelle corde dei castelnovini. Guadagna 10 punti percentuali rispetto al risibile 10% del 2014, tutti frutto della concomitanza con il boom-Lega alle europee.

     

    Sempre di più le elezioni amministrative dimostrano il "rigetto" da parte delle comunità a candidati che non sentono affini e partecipi al loro territorio.

     

    ROBERTO MONTANELLI: 7

    (Potere al Popolo)

     

    Potere al Popolo invece una vera campagna elettorale sul territorio la organizza, anche se comunque in lista la "castelnovinità" risulta un po' annacquata.

     

    Ma va dato atto a PaP di essersi presentata alle urne con candidati sindaci in pochi comuni, e non aveva neanche la lista che partecipava alle concomitanti europee, in grado di fare da "traino".

     

    I 326 voti raccolti a Castelnuovo, con l'ingresso in consiglio comunale, rappresentano quindi un risultato che, parametrato alle aspettative, è davvero molto positivo.

     

    GAIOLE IN CHIANTI

     

     

    MICHELE PESCINI: 5

    (Centrosinistra per Gaiole)

     

    Vale per lui, amplificato, il discorso fatto per Marcello Bonechi: il terzo mandato è, forse, deleterio. Per i sindaci e per i cittadini.

     

    Vince solo grazie al risultato di Monti in Chianti, di un'incollatura. Forse era un po' "arrugginito"  sulla campagna elettorale dopo che nel 2014 non dovette competere con nessuno.

     

    Stupisce anche la mancanza di un accenno di autocritica, o comunque il riconoscere il risultato avversario, nel suo commento post voto.

     

    LORENZO RUFFOLI: 6,5

    (Insieme per Gaiole)

     

    Perde. Ma come si dice in gergo, "perde bene": 55 voti la distanza da Pescini, dopo i 110 della lista antagonista allo stesso Pescini nel lontanissimo 2009.

     

    Dieci anni per recuperare… 55 voti. Forse era un'occasione irripetibile (con il contesto nazionale indirizzato in un certo modo dalle europee) per conquistare Gaiole in Chianti.

     

    Equilibrato anche nel suo commento post voto. In cui non accampa grandi scuse: lo vedremo alla prova dei fatti sui banchi dell'opposizione.

     

    RADDA IN CHIANTI

     

     

    PIER PAOLO MUGNAINI: 7,5

    (Lista civica per Radda in Chianti)

     

    Indeciso fino all'ultimo secondo se candidarsi per il secondo mandato, il sindaco uscente ottiene un risultato stra-rotondo.

     

    Campagna elettorale ridotta a pochi giorni, il voto raddese è evidentemente un voto all'amminsitrazione degli ultimi cinque anni.

     

    Non è che i competitori fossero particolarmente agguerriti, ma comunque Mugnaini arrivava da una elezione 2014 in cui non aveva avuto contendenti. 

     

    DONATELLA SANTINELLI: 5,5

    (Per Radda in Chianti)

     

    Non ce ne voglia la candidata del centrodestra, che dimostra di essere una sorta di "tappabuchi".

     

    Con grande spirito di partito, nel 2014 si era candidata a Castellina in Chianti, stavolta a Radda in Chianti. Vedremo dove la porterà il "tour"… nel 2023.

     

    Campagna elettorale impalpabile, risultato anche (a fronte dei dati del centrodestra alle europee).

     

    Anche lei, come tanti altri nel mondo del centrodestra, non riesce a capitalizzare sul voto locale l'exploit Lega-Fratelli d'Italia nelle urne europee.

     

    VINCENZO BUCCI: 6,5

    (Viva – I cittadini per Radda in Chianti)

     

    Il "Babbo" (a Radda lo conoscono così) è il terzo concorrente in una sfida elettorale che nel 2014 ne aveva visto solo uno. E oggettivamente fa una figura dignitosa.

     

    La sua lista organizza incontri sul territorio, si fa vedere, dimostra comunque di poterci stare. E il risultato lo premia.

     

    Con 82 voti riesce ad entrare in consiglio comunale: e non era un risultato per nulla scontato.

     

    Adesso vedremo che tipo di voce sarà in grado di far sentire nei prossimi cinque anni: lui ha annunciato di voler collaborare con l'amministrazione per il bene della comunità

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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