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martedì 21 Maggio 2024
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    Potere al Popolo Castelnuovo Berardenga dice no al taglio dei parlamentari

    Inizia la campagna referendaria per il taglio dei privilegi: "Dobbiamo riportare i cittadini al voto"

    CASTELNUOVO BERARDENGA – "Da trent’anni le riforme elettorali e quelle costituzionali stravolgono il principio costituzionale fondante della rappresentanza: un Parlamento che sia specchio del Paese. Invece, il Parlamento è dominato da maggioranze costruite a tavolino con leggi elettorali che cambiano di volta in volta a secondo delle convenienze di chi governa". Potere al Polo di Castelnuovo Berardenga inizia la sua campagna per convincere i cittadini a votare contro il taglio dei parlamentari e per il taglio dei privilegi. 

     

    "Questo ha provocato una drastica riduzione della partecipazione al voto e la spoliticizzazione del voto stesso, ridotto sempre più a voto utile o voto al “meno peggio”. Inoltre, il sistema maggioritario e la distruzione del principio di rappresentanza hanno prodotto il trasformismo negli eletti, molti dei quali si presentano in coalizioni o partiti solo perché questi hanno la possibilità di vincere e li abbandonano a secondo delle convenienze", scrivono i rappresentanti del gruppo politico convinti che questo sistema alimenti crisi della partecipazione, corruzione politica, drastica riduzione della democrazia.

     

    "La riforma costituzionale voluta dal M5S, che prevede la riduzione del numero di senatori da 315 a 200, e dei deputati da 630 a 400, per un totale di 345 rappresentanti in meno, è una misura demagogica – continua Potere al Popolo – Si allude alla lotta alla corruzione e alla inefficienza politica facendo credere che meno persone deciderebbero di più e meglio, mentre in realtà si riducono ulteriormente gli spazi della rappresentanza e della democrazia e si fa un altro passo verso quella dittatura di fatto del governo, che era al centro dei progetti della P2 e che oggi viene chiesta dai poteri finanziari e dai vincoli dell’austerità UE".

     

    La contrarietà alla riforma è motivata così: "Con la riforma, intere fasce della popolazione del Paese rimarrebbero senza rappresentanza, ancor più di quanto non accada oggi. Di fatto, il combinato disposto di riforma costituzionale e nuova legge elettorale blinderebbe il Parlamento, lasciandolo appannaggio dei soli partiti già esistenti, estromettendo i “piccoli”, ma soprattutto, svelando la truffa dell’ “uno vale uno” tanto caro al M5S. Uno non varrà uno, perché il voto di tanti sarà, di fatto, inutile. Per questo noi proponiamo sì una nuova legge elettorale, ma che vada nella direzione esattamente opposta a quella agognata da tutto – o quasi – l’arco parlamentare: una legge elettorale proporzionale, senza soglie di sbarramento, così che il voto di ogni cittadina e ogni cittadino abbia il suo giusto peso".

     

    "Potere al Popolo! ritiene che la crisi economica ed ambientale debba essere affrontata con più partecipazione e democrazia e non invece dando ancora più potere ai governi. Per questo PaP! si oppone al taglio dei parlamentari voluto dal M5S, erede della controriforma costituzionale voluta da Matteo Renzi, e a ogni progetto di riduzione della rappresentanza nel nome della governabilità. Drastica riduzione degli stipendi dei parlamentari, legge elettorale proporzionale e centralità del Parlamento: questo il programma di Potere al Popolo!"

     

    Conclude il gruppo di Castelnuovo Berardenga: "Noi non vogliamo un Parlamento espressione di partiti che vogliono blindare il proprio potere, ma un Parlamento veramente rappresentativo delle opinioni, delle idee e dei progetti che vivono nella nostra società. Per questo invitiamo a votare NO al referendum del 29 marzo e ci batteremo per eliminare i privilegi della politica".

    di REDAZIONE

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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