spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
lunedì 24 Giugno 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Siccità. Claudio Tongiani (Confindustria FI-Chianti): “Fare presto su invasi, anche in terra chiantigiana” 

    "Siamo fermi alla riduzione dei consumi, al contingentamento della risorsa, al risparmio, o peggio a un vero e proprio salasso per chi usa la risorsa idrica per lavoro"

    CHIANTI – “Si avvicina la stagione estiva e, rispetto a un anno fa, quando ci siamo resi conto della gravità del problema, non ci sono ancora progressi sostanziali”.

    Lancia l’allarme Claudio Tongiani, imprenditore e presidente di Confindustria Fiorentina Sud – Chianti, sezione territoriale di Confindustria Firenze.

    Che poi spiega: “Siamo fermi alla riduzione dei consumi, al contingentamento della risorsa, al risparmio, o peggio a un vero e proprio salasso per chi usa la risorsa idrica per lavoro”.

    “Possiamo arrivare fino a un certo punto – afferma – ma non possiamo azzerare i consumi e non possiamo certo interrompere tutte quelle produzioni che consumano acqua, perché le imprese sorreggono tutto il sistema e se si fermano è peggio per tutti”.

    “Di fronte a un’emergenza come questa – sottolinea Tongiani – serve una risposta strutturale, che passa inevitabilmente da impianti e tecnologia, dunque gli invasi, visto che va disperso quasi il 90% delle acque piovane”.

    “Leggo che ci sono dei passi avanti per l’invaso di San Piero in Campo – rilancia – dobbiamo andare in questa direzione, facendo, dove possibile, nuovi invasi in tutto il territorio della provincia di Firenze e spero presto anche nel Chianti”.

    “Come sull’energia – conclude Tongiani – e così sull’acqua bisogna cambiare approccio: dal solo taglio dei consumi, a una gestione consapevole della risorsa con la tecnologia, gli impianti e le infrastrutture”. 

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...