Piazza Affari si conferma in questo momento una delle borse finanziarie più dinamiche in Europa, con l’Ftse Mib salito di quasi il 10% in questa prima parte del 2021.
Tra i titoli in listino è DiaSorin la protagonista in queste giornate di negoziazioni, con le azioni dell’azienda salite di oltre il 6% nell’ultimo mese.
La performance è trainata dall’acquisto della società americana Luminex, un’operazione da 1,8 miliardi di dollari con un prezzo fissato a 37 dollari per azione.
Con questa mossa strategica la multinazionale italiana specializzata nelle soluzioni per la diagnostica in vitro rafforza la sua presenza globale, aumentando il posizionamento nel mercato globale dei servizi di diagnostica e dei test medicali.
L’acquisto arriva dopo un 2020 record per l’impresa di Saluggia di proprietà della famiglia Denegri, in grado di mettere a segno una crescita del 41% con utili per 248 milioni di euro.
Oltre a DiaSorin rimane alta l’attenzione per Stellantis, soprattutto dopo i buoni risultati ottenuti da Fca in Brasile nel primo trimestre 2021, con Bank Akros e Deutsche Bank che confermano il rating buy e fissano un target price tra 18 e 20 euro ad azione.
Prosegue anche il rally di Eni su Borsa Italiana, con Credit Suisse che ha aumentato il rating e fissato un prezzo target tra gli 11 e i 12,50 euro, mentre Morgan Stanley prevede una quotazione 2021 fino a 12,30 euro per il colosso energetico italiano.
L’importanza del mercato azionario italiano per la diversificazione degli investimenti
Ovviamente Wall Street rimane il punto di riferimento per il trading di azioni, tuttavia non bisogna sottovalutare Piazza Affari nell’ottica della diversificazione del portafoglio.
A questo proposito, è possibile scoprire le azioni di borsa italiana sul sito segnaliditrading.net, portale specializzato in formazione e servizi di segnali di trading, così da comprendere quali titoli monitorare con grande attenzione.
Nonostante una dimensione nemmeno paragonabile con quella della Borsa di New York, o di altre importanti piazze europee come Londra, Parigi e Francoforte, in quanto Milano presenta volumi piuttosto bassi e appena un migliaio di società quotate, all’interno dell’Ftse Mib si possono trovare comunque ottime aziende su cui investire.
Basta pensare alla crescita stabile garantita negli ultimi anni da imprese come STMicroelectronics (+540% negli ultimi 5 anni), Amplifon (+361%), Ferrari (+355%), Moncler (+247%), DiaSorin (+202%) e Campari (+133%).
Questi titoli possono essere una soluzione da considerare per chi preferisce un approccio di value investing, mentre maggiore cautela richiedono senza dubbio le azioni mid e smal cap italiane.
Quest’ultime sono più adatte a una strategia di growth investing, ma vanno acquistate soltanto dopo un’accurata analisi del rischio, da effettuare attraverso la valutazione tecnica del prezzo e uno studio approfondito dei fondamentali della società e delle prospettive di crescita del business.
Le prospettive per la Borsa Italiana secondo gli esperti
Nei prossimi mesi l’andamento di Borsa Italiana sarà strettamente legato alla situazione del Covid-19, con alcune preoccupazioni in merito alla lentezza del piano vaccinale.
Il problema principale in questo momento è la mancanza di vaccini, una condizione che desta allarme in quanto potrebbe mettere a rischio la ripresa economica. Intanto l’Fmi ha rivisto al rialzo le stime per il PIL italiano nel 2021, con una previsione di crescita del 4,2% quest’anno e del 3,6% nel 2022.
Per la Bce l’aumento del PIL dell’Eurozona sarà del 4% nel 2021, quindi in linea con le proiezioni del Fondo monetario internazionale per il nostro Paese, mentre per gli Stati Uniti l’attesa è di un incremento dell’economia statunitense del 6,5% quest’anno secondo la Fed. Per le aziende quotate a Piazza Affari la situazione non è delle migliori, ad ogni modo ci sono forti aspettative per gli effetti di medio e lungo termine del Next Generation EU, con gli analisti che stimano potenzialità rilevanti per i titoli ciclici tra cui bancari, industriali ed energetici.
Allo stesso tempo, le multinazionali italiane guardano oltreoceano per trovare alternative allo stagnante mercato europeo, con un focus sugli USA dopo l’annuncio del piano Biden da 2 mila miliardi di dollari per il rinnovamento delle infrastrutture statunitensi.
Il programma di 8 anni potrebbe favorire aziende come Prysmian, Enel, STMelectronics, Eni e Buzzi Unicem, offrendo uno sbocco importante grazie alle nuove commesse in arrivo per le grandi opere, la conversione energetica e la trasformazione digitale, tuttavia è indispensabile partire sempre dall’analisi tecnica e fondamentale per pianificare in modo corretto un’adeguata asset location del portafoglio.
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