martedì 24 Novembre 2020
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    A casa dei pazienti malati di Covid anche la riabilitazione con i team dei fisioterapisti

    Arrivano le USCAR- Unità Speciali di Continuità Assistenziale Riabilitativa. La prima attivata nella zona Firenze. Progressiva estensione nelle zone AUSL TC

    FIRENZE – Anche la riabilitazione arriva a casa dei pazienti malati di Covid-19.

    Il progetto promosso ed organizzato dal Dipartimento delle Professioni Tecnico Sanitarie, diretto dal dottor Renzo Ricci attraverso la struttura complessa Attività di Riabilitazione funzionale di cui è direttore la dottoressa Sandra Moretti ha l’obiettivo di garantire la presa in carico riabilitativa domiciliare, facilitando la dimissione dagli ospedali e fornendo supporto al monitoraggio dell’evoluzione clinica già intrapresa dalle attuali USCA-Unità speciali di continuità assistenziale.

    I team della USCAR sono composti da due fisioterapisti che raggiungono a domicilio i pazienti affetti da Covid-19 o in quarantena, dimessi in continuità ospedale-territorio per bisogni riabilitativi, che presentino condizioni cliniche stabili e siano gestibili, in sicurezza, presso la propria abitazione, le strutture sociosanitarie o gli alberghi sanitari.

    La prima USCAR attivata è nella zona Firenze Centro. A breve seguirà l’attivazione in tutte le altre zone della AUSL Toscana Centro.

    Spiega la dottoressa Moretti: “I pazienti dimessi dagli ospedali molto spesso dell’attivazione di percorsi riabilitativi ed il progetto che abbiamo elaborato nasce dal bisogno delle strutture ospedaliere di dimettere al domicilio, in tempi brevi, i pazienti positivi e clinicamente stabili”.

    “Il nostro intervento – racconta – ha una duplice valenza: da un lato ha ricadute senz’altro positive sulla salute dei pazienti e rafforza la gestione territoriale dei casi positivi; dall’altro servirà ad ottimizzare l’utilizzo della risorsa posto letto che in questa fase è davvero preziosa”.

    Le USCAR saranno attivate dall’Acot-Agenzia Ospedale territorio: gli operatori segnaleranno ai team fisioterapici i casi in dimissione e che necessitano della prosecuzione del percorso riabilitativo.

    Il percorso sarà attivato a seguito della valutazione fisioterapica e condiviso anche con il medico di famiglia.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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