mercoledì 12 Agosto 2020
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    Ammortizzatori sociali, Enrico Rossi scrive al presidente dell’Inps: “Troppi ritardi nei pagamenti”

    “La situazione è drammatica ed è testimoniata dalla impressionante quantità di mail, lettere, telefonate che cittadini e imprese inviano ogni giorno a me e alla Regione"

    FIRENZE – Il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, ha scritto al presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, per esprimere la sua grande preoccupazione in merito ai gravi ritardi che si stanno registrando sui tempi di pagamento degli ammortizzatori sociali, in particolare sulla cassa integrazione in deroga.

    In una lunga lettera, firmata anche dall’assessora regionale al lavoro, Cristina Grieco, e indirizzata al presidente dell’Istituto, Rossi sottolinea che “a fronte dei reiterati annunci da parte dell’Inps circa l’imminenza dei pagamenti, in molti casi questi non si sono ancora realizzati”, con la conseguente inevitabile rabbia e delusione provocate dalle aspettative tradite.

    “La situazione è drammatica ed è testimoniata dalla impressionante quantità di mail, lettere, telefonate che cittadini e imprese inviano al sottoscritto, agli assessori regionali, agli uffici della direzione Lavoro della regione Toscana, all’Urp regionale”, spiega Rossi.

    “Un numero molto elevato di persone beneficiarie di cassa integrazione in deroga lamenta di non aver ancora riscosso quanto dovuto – prosegue il presidente – I nostri uffici sono peraltro subissati anche delle richieste di cittadini beneficiari di strumenti che non sono nella sfera di competenza della regione, ma totalmente in carico ad Inps (Cigo, Fis, bonus lavoratori stagionali). Segno evidente di una situazione che sta diventando davvero intollerabile”.

    La regione Toscana ha aperto il suo sistema informativo per consentire ai datori di lavoro di presentare le domande di cassa in deroga a decorrere dal 31 marzo. Il sistema ha ricevuto in poco tempo un numero estremamente elevato di istanze, quasi 24 mila nelle prime due settimane.

    “Questa ingente quantità di domande, pervenute in un ristretto arco temporale, ha richiesto un impegno straordinario alla regione Toscana, che ha costituito una task force composta da 100 operatori, i quali si sono occupati esclusivamente di istruire le pratiche di cassa integrazione in deroga, tenere gli indispensabili rapporti con la direzione regionale dell’Inps ed interagire con lavoratori, aziende e consulenti del lavoro, fornendo anche un indispensabile lavoro di assistenza e supporto informativo, normativo e interpretativo”, precisa nella lettera il presidente Rossi.

    Che sottolinea come tutto questo sforzo organizzativo “ha fatto in modo che la regione sia stata in grado di istruire le domande di cassa in deroga ad un ritmo sempre crescente con il passare dei giorni, riuscendo a completare lo stock di domande pervenute in meno di un mese”.

    Tanto che “da allora autorizza le domande di Cig in deroga praticamente in tempo reale”.

    Al 29 giugno 2020 il sistema informativo regionale ha ricevuto 42.502 domande, per 111.949 lavoratori interessati. Sono state autorizzate 42.170 domande, di cui 42.032 inviate ad Inps, per il seguito di competenza.

    “Mi rendo perfettamente conto che anche l’Istituto è soggetto ad una mole di lavoro impressionante e sottoposto a una pressione fortissima. E non ho il minimo dubbio circa l’impegno e la dedizione dei suoi dipendenti, a tutti i livelli”, afferma Rossi.

    “Tuttavia – aggiunge – il numero di lavoratori che ancora lamenta di non aver potuto beneficiare del sostegno economico rappresentato dalla cassa integrazione in deroga risulta ancora elevato e rappresenta ormai un problema per la tenuta sociale del territorio”.

    A conclusione della lettera, auspicando attenzione e sensibilità da parte dell’Inps, Rossi sottolinea infine, ancora una volta, che già la Nona commissione della Conferenza delle regioni, presieduta proprio dall’assessora toscana Grieco, ha chiesto al ministro del Lavoro, onorevole Nunzia Catalfo, la necessità di accelerazione delle procedure e modalità adeguate di supporto ai beneficiari.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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