lunedì 28 Settembre 2020
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    Caso tamponi privati, l’Asl Toscana Centro si costituirà parte civile e lesa contro Synlab

    Nelle scorse settimane la notizia dell'uso di un reagente diverso da quello previsto nei contratti: la ricostruzione della vicenda da parte delle tre ASL della Toscana

    FIRENZE – Nei giorni scorsi la notizia della frode in pubbliche forniture da parte di una delle aziende private alle quali sono state affidati le analisi dei tamponi molecolari alla ricerca del Sars-COV-2.

    Per il rappresentazione dell’azienda, dodici mesi di interdizione sulla possibilità di concludere contratti con la pubblica amministrazione; per il direttore di laboratorio di analisi cliniche interdizione dall’esercizio della professione di direttore del laboratorio.

    In particolare, aveva evidenziato la Guardia di Finanza, in difformità dei contratti stipulati con le aziende sanitarie, il laboratorio avrebbe utilizzato in parte un componente del kit diagnostico non previsto contrattualmente e ad uso di ricerca.

    Dopo il “polverone” dei giorni scorsi, ecco arrivare le precisazioni da parte delle Ausl toscane (Centro, Nord Ovest e Sud Est).

    “Con l’avvio dello stato di emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 nel marzo scorso – siu legge in una nota – le Aziende Sanitarie Toscane, sia le territoriali della Centro, della Nord-Ovest e della Sud-Est, sia le Ospedaliero-Universitarie (AOU) di Careggi, Cisanello e Scotte, hanno tempestivamente avviato una strategia per soddisfare il crescente fabbisogno di esecuzione tamponi nasofaringei e garantire un’immediata analisi degli stessi, che ha determinato un crescente volume di attività presso i laboratori interni alle Azienda. Ciò ha richiesto l’avvio, presso tali laboratori, di una specifica formazione dei professionisti (medici, biologi e tecnici di laboratorio), nonché il potenziamento delle attrezzature di laboratorio e l’acquisto dei necessari reagenti”.

    “Affinchè la produzione complessiva potesse garantire la copertura dei relativi fabbisogni – prosegue la nota – è stata realizzata una forte integrazione tra i laboratori della AASSLL territoriali con quelli delle AOU. Pertanto l’ASL Toscana Centro ha operato congiuntamente al laboratorio di Careggi, l’ASL Toscana N-O all’AOU di Cisanello e l’ASL S-E all’AOU delle Scotte”.

    “Nonostante un tendenziale incremento produttivo – si legge ancora – stante anche la crescente ondata epidemica e la necessità di avere tempi di risposta brevi, si è registrato un eccessivo ed insostenibile allungamento dei tempi di refertazione, tenendo conto anche della non reperibilità, sul mercato nazionale, di reagenti in quantità adeguata ai bisogni delle varie regioni”.

    “Pertanto – scrivono le Azienda sanitarie – si è reso necessario sottoscrivere, temporaneamente, una convenzione con il laboratorio Synlab per procedere all’esecuzione dei test di biologia-molecolare (tamponi) per lo screening e conferma simultanea dell’infezione Covid-19, convenzione che si è definitivamente conclusa con il mese di luglio 2020”.

    “Tale accordo – si evidenzia – è stato stipulato a seguito di una ricerca esplorativa, su specifica indicazione della Regione Toscana, finalizzata alla ricerca di soggetti disponibili per l’esecuzione di test di biologia-molecolare. Tra le 14 strutture (laboratori di microbiologia) idonee a livello regionale in base ai programmi di VEQ (Verifica Esterna di Qualità), Synlab è risultata l’unica azienda che ha risposto nei tempi e nel rispetto dei requisiti richiesti”.

    “Nel periodo marzo/luglio – è la ricostruzione – (di cui circa il 90% nel periodo 24 marzo/31 maggio 2020) Synlab ha effettuato: per l’ASL Toscana Centro complessivamente 39.651 tamponi (su un totale effettuati da laboratori pubblici dell’Area Vasta Centro di circa 180.000). Il controvalore di tali tamponi è di poco meno di 2 milioni di euro, importo notevolmente inferiore rispetto ai 7,4 milioni di euro previsti nelle relative delibere, che prudentemente riportavano numeri e costi teorici e prudenziali. Per l’ASL Toscana Sud-Est complessivamente 20.994 tamponi (su un totale effettuati da laboratori pubblici dell’Area Vasta Sud-Est di circa 145.000), il cui controvalore economico è di poco più di 1 milione di euro. Per L’ASL Toscana Nord-Ovest complessivamente 2.118 tamponi (su un totale di circa 150.000 tamponi effettuati da laboratori pubblici dell’Area Vasta Nord-Ovest di circa), il cui controvalore economico è di poco più di 100.000 euro”.

    “Pertanto – si sottolinea – Synlab risulta aver analizzato nel corso del 2020 per le Aziende Sanitarie Territoriali toscane circa 63.000 tamponi (13% dl totale dei tamponi eseguiti) Covid-19 per un controvalore teorico economico di circa 3,1 milioni di euro e non 10 milioni di euro come dichiarato all’interno di articoli di stampa. Tale contenimento di prestazioni richieste a Synlab derivano dalla capacità organizzativa che le Azienda Sanitarie toscane hanno messo in campo incrementando fortemente la processazione dei tamponi presso i propri laboratori, rendendo residuale l’utilizzo del privato accreditato”.

    “Infine – conclude la nota – si precisa che le tre Aziende USL non hanno pagato buona parte delle forniture di Synlab, in quanto attualmente oggetto dei necessari controlli interni finalizzati alla verifica della liquidabilità delle relative fatture. Relativamente alle indagini attualmente in corso da parte della Magistratura le AASSLL territoriali si costituiranno parte civile”.

    Dal canto suo, in una nota ufficiale Synlab ha fatto sapere che “con riferimento alle indagini avviate dall’autorità giudiziaria a carico di due dirigenti del gruppo informa che ha prontamente consegnato tutta la documentazione richiesta e continua a fornire la massima collaborazione all’autorità Giudiziaria. Synlab si dichiara totalmente estranea rispetto ai fatti contestati e ribadisce la sua piena fiducia nell’operato della magistratura. Come correttamente riportato da alcuni organi di stampa, non sono in contestazione la sicurezza e l’affidabilità dei risultati sui test Covid effettuati da Synlab, confermate anche dagli organi istituzionali indipendenti preposti ai controlli di qualità degli esami”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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