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domenica 26 Giugno 2022
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    Covid-19, vaccinazione di massa in Toscana dal giorno di San Valentino: ecco come

    I soggetti tra i 18 e i 55 anni con AstraZeneca, come previsto dal Piano nazionale. Dal 15 febbraio nuova fase per gli ultra 80enni (prenotazioni dei medici di famiglia), con Pfizer-BioNTech e Moderna

    FIRENZE – Da domenica 14 febbraio, giorno di San Valentino, la Toscana avvierà la somministrazione del nuovo vaccino AstraZeneca, coinvolgendo le categorie prioritarie con soggetti tra i 18 e i 55 anni, come previsto dal Piano nazionale.

    Il giorno successivo, a partire da lunedì 15 febbraio, prenderà il via, invece, la nuova fase della campagna, dedicata agli ultra ottantenni, ai quali saranno somministrati i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna.

    Una strategia di vaccinazione, questa, che si svolgerà in contemporanea e in modo parallelo, utilizzando tutti i vaccini al momento disponibili.

    Con la vaccinazione degli over 80 si avvia a completamento, dunque, la cosiddetta fase 1, che fino a oggi ha riguardato gli operatori sanitari e socio-sanitari, e il personale e gli ospiti delle rsa.

    Per gli over 80, che in Toscana sono 317 mila, la prenotazione e la somministrazione del vaccino saranno a cura dei medici di medicina generale, che seguiranno direttamente i propri assistiti.

    Questa soluzione, che garantisce capillarità, prossimità e controllo della filiera, è stata resa possibile grazie a un accordo con i medici di medicina generale e le farmacie, pubbliche e private.

    Le prime forniture del vaccino AstraZeneca, attese nel mese di febbraio, saranno dedicate – come detto – alle persone tra i 18 e i 55 anni, che rientrano nelle categorie indicate dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, durante la Conferenza Stato-Regioni dello scorso 3 febbraio.

    I lavoratori dei servizi essenziali, personale scolastico e universitario docente e non docente; forze armate, polizia di stato, guardia di finanza, capitaneria di porto, vigili del fuoco, polizia municipale; polizia penitenziaria, personale carcerario, detenuti; personale addetto ai luoghi di comunità (civili, religiosi…).

    Per le persone tra i 18 e i 55 anni la prenotazione sarà disponibile sul portale regionale dove è possibile scegliere data, ora e luogo per la vaccinazione in uno dei 49 punti vaccinali, attivati in tutta la Toscana a partire dal 14 febbraio 2021, come da elenco pubblicato su https://www.regione.toscana.it/-/dove-vaccinarsi.

    Successivamente ne saranno attivati altri 7 per un totale complessivo di 56 punti vaccinali.

    Queste categorie, che il Piano nazionale ha incluso nella fase 3, saranno coinvolte prima di quelle indicate nella fase 2, a causa delle caratteristiche dei vaccini a oggi disponibili: le categorie, indicate nella fase 2, richiedono infatti i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, come per la fase 1.

    “E’ la più grande campagna vaccinale che sia stata mai avviata nel nostro Paese e nella nostra regione – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani – con numeri importanti e, nel nostro caso, con un impegno straordinario da parte di tutti i soggetti e le categorie professionali del nostro intero sistema sanitario”.

    “Con l’avvio della nuova fase – aggiunge – che coinvolge in particolare le persone anziane ultra ottantenni, possiamo avvalerci della collaborazione dei medici di famiglia, che sono sempre stati al nostro fianco e disponibili a dare il loro massimo contributo, pur di proteggere la salute dei loro assistiti”.

    “L’emergenza sanitaria non è ancora superata – prosegue Giani – ma se ciascuno di noi farà la sua parte, con senso di responsabilità e attenzione verso l’altro, possiamo farcela”.

    “In Toscana la campagna vaccinale anti Covid sta procedendo a pieno ritmo e con ottimi risultati, grazie a un’organizzazione imponente, molto efficace, costantemente monitorata e perfezionata in corso d’opera, sulla base delle necessità del momento” aggiunge l’assessore alla sanità, Simone Bezzini.

    “L’intero sistema sanitario – sottolinea – è impegnato 24 ore su 24 senza risparmiarsi e può contare su un lavoro di squadra a più livelli, dove ciascuno dà il massimo. Alle donne e agli uomini, sempre in prima linea per la tutela della salute pubblica, va il mio più profondo ringraziamento. I nostri risultati sono frutto di un lavoro immenso, appassionato e generoso, che coinvolge più categorie di professionisti, che non si sono mai tirati indietro, consapevoli della portata storica di questa emergenza sanitaria, determinata da un virus che è ancora molto insidioso”.

    “Il nostro punto di forza – prosegue Bezzini – sono anche gli strumenti digitali, tecnico-informatici, che abbiamo attivato in tempi record come il portale online regionale, che ha consentito di raccogliere le pre-adesioni e di poter gestire in modo puntuale l’apertura delle prenotazioni in relazione alla progressiva e variabile disponibilità dei vaccini”.

    Dall’inizio della campagna alle ore 14.30 di oggi, sabato 6 febbraio, sono state utilizzate in tutto 147.498 dosi di vaccino, di cui 21.886 in Rsa, come riportato sul portale web https://vaccinazioni.sanita.toscana.it.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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