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mercoledì 17 Agosto 2022
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    Farmaci antivirali e Covid-19, l’Asl Toscana Sud Est: “Da noi uso intenso ed efficace di queste cure”

    Renato Tulino, direttore del dipartimento di Medicina generale della Asl: "Anche i medici di medicina generale possono prescrivere direttamente questi farmaci"

    SIENA – In Italia sono stati, ad oggi, autorizzati due antivirali orali per il trattamento del Covid-19: il Paxlovid  e il Lagevrio.

    Che possono essere prescritti solo a persone adulte positive, che non necessitano di ossigenoterapia supplementare, ma che sono a elevato rischio di progressione della malattia severa. Condizione necessaria è che siano somministrati nei primi cinque giorni di malattia.

    Dal mese di aprile possono essere prescritti anche dai medici di famiglia: Renato Tulino è il direttore del dipartimento di Medicina generale dell’Asl Toscana sud est e coordina i circa 600 medici che operano nel territorio tra le provincie di Arezzo, Siena e Grosseto.

    “In questi giorni di ondata estiva del virus l’utilizzo dei farmaci antivirali autorizzati come il Paxlovid e Lagevrio diventa fondamentale” dichiara il dottor Tulino.

    “I nostri dati – prosegue – sia quelli ospedalieri che territoriali, sono molto buoni; e l’utilizzo di questi farmaci è senza dubbio un buon argine nella diffusione del virus. Nella nostra Asl abbiamo autorizzato ben 1.710 antivirali (585 Paxlvoid, 1.125 Lagevrio), a questi dobbiamo aggiungere i 340 farmaci prescritti dai medici di medicina generale che stanno assumendo, e lo faranno sempre di più in futuro, un ruolo strategico”.

    “Questo – rimarca – grazie alla rete che da subito si è creata tra la Medicina generale e le Malattie infettive dell’Azienda.  Da subito, infatti, si è creata una piattaforma informatica unica dove i medici di medicina generale e le Usca facevano le segnalazioni in modo rapido e semplice”.

    “Questo – spiega ancora il dottor Tulino – ha permesso di intercettare i pazienti Covid positivi e con le caratteristiche proprie del trattamento nella prima fase dell’infezione e, attraverso la collaborazione tra medici di medicina generale, Usca e Malattie infettive, di avviare i trattamenti più appropriati con l’utilizzo di anticorpi monoclonali o antivirali, già nei primi momenti dell’infezione stessa”.

    Dal 21 aprile 2022 è il medico di famiglia che può prescrivere direttamente il trattamento con antivirali orali ai pazienti positivi al Covid-19 che rientrano nelle caratteristiche dell’utilizzo del farmaco.

    “Anche in questo caso i medici di medicina generale – prosegue Tulino, – grazie alla precedente rete con li reparti di Malattie infettive degli ospedali, sono stati in grado di iniziare da subito i trattamenti, raggiungendo oggi una buona sicurezza nell’impiego di un farmaco nuovo e con la consapevolezza che questo farmaco è indispensabile per quei soggetti fragili che potrebbero avere seri problemi da un’infezione per niente “leggera” in soggetti con altre patologie importanti”.

    “I nostri dati su questi trattamenti in Toscana sud est sono sicuramente soddisfacenti – conclude – e l’intenzione è di continuare a rafforzare la collaborazione tra medici di medicina generale e reparti ospedalieri per garantire la massima efficacia di questi farmaci”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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