venerdì 29 Maggio 2020
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    Gli effetti del Coronavirus: “Costretti a svendere il nostro B&B nel quale abbiamo investito tutto”

    La testimonianza di Andrea Bandinelli del B&B Le Dimore Mezza Costa, a San Casciano: "Schiacciati dalla mancanza di aiuti e da un affitto che non è possibile sostenere"

    SAN CASCIANO – C’è una lucida amarezza nelle parole di Andrea Bandinelli, gestore insieme al socio Ciro Mascolo del B&B Le Dimore Mezza Costa.

    Siamo lungo via Borromeo, alla biforcazione con via Certaldese: un tratto di strada conosciuto come “Il Ministro” da tutti i sancascianesi.

    Qui, in questa bella casa finemente ristrutturata, Andrea e Ciro portano avanti dal 2018 la loro attività di B&B. Un’attività che verrà travolta dagli effetti del Coronavirus.

    E’ Andrea, 35 anni, sposato con una ragazza giapponese (“che si è integrata benissimo nella realtà di San Casciano”) a raccontarci una storia che, purtroppo, a questo punto sembra avere un finale già scritto.

    Lo fa senza urlare, senza lamentarsi. E’ un racconto che sa di commiato da una comunità che, nelle intenzioni di Andrea, deve almeno conoscerne i motivi.

    Il B&B Le Dimore Mezza Costa al “Ministro”, lungo via Borromeo

    “Abbiamo affiancato la precedente gestione nel 2017 – inizia il suo racconto – Questa sfida l’abbiamo affrontata in due: io, sancascianese di nascita, avevo gestito per otto anni l’agriturismo della Cooperativa “La Ginestra”; e il mio socio, Ciro Mascolo. Siamo giovani imprenditori, io all’epoca avevo 33 anni, ci siamo fatti da soli. Mettendoci l’anima, con ottimi risultati, sostenendo anche la filiera di fornitori locali. Tanto che oggi siamo in pari con tutti”.

    “Abbiamo investito tutto quello che avevamo guadagnato – tiene a dire – circa 30mila euro, in migliorie: in particolare per la caldaia a legna e le attrezzature di cucina”.

    “Adesso stiamo cercando di vendere – dice con sincerità – La proprietà non ci ha tolto l’affitto, noi speravamo di ottenere qualcosa da questo punto di vista. Abbiamo sempre pagato un affitto molto oneroso, 3.200 euro tutti i mesi. Oggi, con zero euro di entrate, pagando marzo per intero e supplicando la proprietà, ci è stato accordato un dimezzamento per aprile e maggio. E una riduzione fino a fine anno, a 2.400 euro al mese invece che 3.200. Ma è impossibile reggere”.

    Il dolore è grande, se si pensa anche ai risultati raggiunti da Le Dimore Mezza Costa: “Siamo a tutti gli effetti secondi su TripAdvisor e su Booking.com per quanto riguarda i B&B su San Casciano. E’ il nostro unico lavoro, l’unica fonte di reddito. Adesso e in prospettiva quel reddito si è azzerato”.

    “La decisione l’abbiamo già presa – riprende Andrea – E’ impossibile per noi riuscire a sostenerci in questo periodo in cui le entrate saranno pressoché pari a zero. Con le bollette da pagare ad esempio, a  regime abbiamo 6-7.000 euro al mese di spese. Purtroppo il nostro lato umano, che pensiamo sia sempre stato molto accentuato, non lo abbiamo riscontrato da altre parti”.

    “Pensiamo di aver contribuito alla filiera del territorio – tiene a ancora a dire – pur mantenendo un profilo basso, senza mai metterci in mostra. Siamo sempre stati dentro la comunità, dando lavoro e non lasciando nessuno per strada. Abbiamo sudato sangue per 14 ore al giorno, 365 giorni all’anno, sacrificando famiglia, affetti. Ma oggi non abbiamo possibilità di andare avanti. Schiacciati da aiuti insufficienti e un affitto che non possiamo reggere: conosco realtà a cui l’affitto è stato sospeso, noi non siamo stati così fortunati”.

    “Per il 2020 quante prenotazioni ci hanno cancellato? Il 98% – sorride amaramente Andrea – abbiamo delle rimanenze a calendario, che sono però solo “di convenienza”. So per certo che andranno cancellate pure quelle. Devo anche fare dei rimborsi, e non so neanche in che modo. Dei 600 euro che abbiamo ricevuto dalo Stato, il 100% del mese di marzo lo abbiamo messo in società, e 400 euro del mese di aprile. Per sostenere le fasi di chiusura”.

    Qui la clientela è sempre stata prettamente straniera, ovvero quella che manca e mancherà chissa ancora per quanto.

    “Nella stagione estiva non verrà quasi nessuno – conclude Andrea – Forse gli italiani, con il Bonus Vacanze: anche chi si è affacciato per rilevare la società ci spera. Noi purtroppo oggi la stiamo praticamente svendendo: a meno di un terzo del suo reale valore”.

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