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mercoledì 10 Giugno 2026
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    I giovani della casa del popolo di Impruneta: una delle buone notizie dell’emergenza Covid-19

    Dalla distribuzione di spesa e farmaci a domicilio, alla realizzazione dei pacchi alimentari: una ventina di ragazzi che hanno capito "sul campo" la parola volontariato

    IMPRUNETA – Se è vero che non tutto il male viene per nuocere, ad Impruneta l’emergenza Covid-19 ha contribuito a rafforzare i legami istituzioni-associazioni, dando vita ad iniziative solidali importanti per il paese.

    Uno dei protagonisti di questo motore solidale sono stati i ragazzi della casa del popolo, che hanno deciso di mettersi a disposizione per gli altri durante il lockdown.

    “Possiamo definirci un gruppo spontaneo di circa venti ragazzi riuniti sotto la luce della stella della casa del popolo – inizia a raccontarci Sara Tozzi, la portavoce del gruppo – e volevamo renderci disponibili in questo periodo difficile per tutti”

    “Inizialmente – prosegue – abbiamo contribuito con la distribuzione di mascherine porta a porta e la spesa a domicilio insieme ai volontari della Misericordia e del Circolino. Poi, grazie a Laura Cioni, assessore comunale ai servizi socio-sanitari, la casa del popolo è stata coinvolta nella realizzazione dei pacchi alimentari destinati alle famiglie bisognose”

    I pacchi alimentari sono stati una delle tante iniziative nate per aiutare le famiglie durante questo momento difficile causato dall’emergenza Coronavirus.

    Le famiglie più bisognose infatti hanno potuto usufruire di pacchi contenenti beni di prima necessità, consegnati direttamente a casa dalle associazioni di volontariato.

    “Il lavoro era organizzato molto bene – ricorda Sara – Laura ci comunicava le famiglie a cui portare i pacchi, ed insieme anche ai gruppi volontari Tavarnuzze li preparavamo in base anche al numero dei componenti del nucleo familiare”.

    “I pacchi erano composti non solo da beni di prima necessità donati generosamente dalla popolazione – specifica – ma anche dalle attività commercianti, specialmente quelle alimentari che hanno messo a disposizione ogni giorno beni di prima necessità freschi”.

    Sebbene si parli di fine emergenza (sperando di non doverci ritornare in futuro), tuttavia quest’attività è ancora in corso; e sono ancora molte le famiglie che si stanno rivolgendo al Comune per ricevere un aiuto.

    “Il volontariato – ammette Sara – è stata anche un’occasione per rivederci tra di noi amici, ma soprattutto poter fare insieme qualcosa e impiegare il nostro tempo in qualcosa di costruttivo e utile per il nostro paese”.

    “E’ stato bello – prosegue ancora – poter partecipare e contribuire in questo momento di difficoltà e siamo grati all’assessore e alla casa del popolo per averci reso parte integrante di questo motore solidale”.

    “Per il futuro – conclude Sara – sappiamo che la casa del popolo ha molti altri progetti, anche se non ancora definiti. Noi tutti vogliamo ringraziare il circolo, che ha fatto da tramite con il Comune e ci ha dato un’occasione unica”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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