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martedì 28 Marzo 2023
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    Le cure palliative sul territorio, ospedali ed Rsa. La “rete” assistenziale durante il Covid-19

    7 équipe territoriali: medici, psicologi, fisioterapisti e infermieri del territorio; 53 posti letto di hospice, l’assistenza in ospedale e nelle RSA

    FIRENZE – 7 equipe territoriali composte da 25 medici, 7 psicologi, 4 fisioterapisti oltre agli infermieri del territorio; 6 hospice per un totale di 53 posti letto, medici specializzati nei reparti ospedalieri.

    Le “Cure Pallative” dell’Azienda USL Toscana centro, anche ai tempi del Covid-19, continuano a garantire pienamente la rete assistenziale.

    “In questo periodo in cui l’ospedale, il luogo d’eccellenza della cura, è divenuto anche il luogo della solitudine e, cosa ancor più triste, il luogo della morte in solitudine, le nostre equipe territoriali hanno continuato a svolgere il loro lavoro con perizia e professionalità, in silenzio e senza clamore. Per dare un peso al lavoro di questi professionisti bisogna dare uno sguardo ai numeri”, sottolinea la Direzione delle Cure Palliative.

    La popolazione della USL Centro conta circa un milione e mezzo di abitanti, un milione nella città metropolitana di Firenze e il resto diviso tra Prato e Pistoia.

    Di questi, un terzo sono persone over 65: per definizione la fascia più fragile della popolazione pari a circa 150.000 persone che necessitano di cure domiciliari.

    Il bisogno di cure palliative è stimato tra il 65% e l’85% del numero dei decessi annui. Questo vuol dire che, secondo la L.38/2010 è necessario garantire le cure a circa 6.000 pazienti ogni anno. La USL Toscana Centro attraverso le Cure Palliative e prende in carico annualmente oltre 5.000 pazienti oncologici e non oncologici.

    Coloro che non possono essere assistiti a domicilio vengono accolti presso gli hospice.

    Le Cure Palliative vedono lavorare, accanto ai professionisti aziendali, le equipe del terzo settore convenzionate con l’Azienda.

    In questo periodo di emergenza sanitaria, i pazienti Covid positivi sono stati seguiti non solo per le cure dei sintomi refrattari legati alla malattia di base, ma anche per le cure legate ai sintomi del Covid.

    “Non è mancata l’attività di sostegno, da parte di psicologi, effettuata in video chiamata e attraverso visite a domicilio. Un’attività importante, rivolta sia ai pazienti che ai parenti particolarmente colpiti, comprese famiglie con figli piccoli e casi di bambini in fase terminale con parenti Covid positivi” continuano dalla Direzione Cure Palliative.

    In tutti gli ospedali dell’USL Centro sono presenti medici specializzati in cure palliative. Negli ospedali di Firenze e Prato si tratta di medici forniti da un’associazione convenzionata mentre, nell’ospedale di Empoli e negli ospedali del pistoiese, i medici sono aziendali.

    L’attività dei medici palliativisti viene svolta anche nella “bolla” Covid. Pur nell’emergenza sanitaria gli ambulatori di cure simultanee e di supporto sono sempre rimasti aperti e operativi.

    L’assistenza ai pazienti Covid presenti in gran numero all’interno delle Rsa, è stata effettuata sia come consulenti delle Usca che attraverso visite specialistiche in presenza.

    “Nessuno si è risparmiato: il lavoro è stato portato avanti con senso del dovere e spirito di sacrificio. Molti di questi silenziosi professionisti hanno contratto il virus. Ma nessun paziente è mai stato lasciato solo”, hanno detto gli operatori.

    L’apporto del terzo settore è stato importante tanto che l’Azienda, in collaborazione con la Regione, che recentemente ha stanziato 2 milioni di euro per le associazioni che hanno collaborato con il servizio pubblico di cure palliative, sta lavorando per convenzionare altre associazioni al fine di rispondere sempre meglio al bisogno di cure palliative.

    In Toscana l’assistenza domiciliare rientra nel pubblico e proprio questo difficile momento ha dimostrato che il rapporto ospedale-territorio è finalmente una realtà.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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