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lunedì 15 Agosto 2022
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    Prevenzione anti Covid: il presidente Rossi scrive ai consoli di Albania, Bangladesh e Perù

    Chiede loro la massima collaborazione per diffondere presso le loro comunità di riferimento la massima consapevolezza e rafforzare la vigilanza sui potenziali rischi sanitari generati dalla pandemia

    FIRENZE – Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha inviato ai consoli di Albania, Bangladesh e Perù una lettera con la quale chiede loro la massima collaborazione per diffondere presso le loro comunità di riferimento la massima consapevolezza e rafforzare la vigilanza sui potenziali rischi sanitari generati dalla pandemia da Covid-19.

    La lettera (a seguire il testo integrale) fa seguito al positivo incontro che si è tenuto ieri tra il presidente e i consoli stessi presso la presidenza della Giunta regionale.

    Il vademecum inviato ai consoli riassume dunque riassume le disposizioni da seguire per chi arriva in Italia da paesi al di fuori dell’Unione Europea e richiama le relative responsabilità in caso di inosservanza.

    L’attuale normativa circa l’ingresso sul territorio italiano di cittadini provenienti da paesi fuori dalla Unione Europea o per paesi europei non aderenti all’accordo di Schengen, prevede una dichiarazione, sotto la propria responsabilità in cui la persona affermi di non essere stato affetto da Covid-19 o di non essere stato sottoposto a periodo di quarantena obbligatoria di almeno 14 giorni; di non essere affetto da patologia febbrile con temperatura superiore a 37,5°C; di non accusare al momento dell’arrivo tosse insistente, difficoltà respiratoria, raffreddore, mal di gola, cefalea, forte astenia (stanchezza), diminuzione o perdita di olfatto/gusto, diarrea; di non aver avuto contatti stretti con persona affetta da Covid-19 nelle 48 ore precedenti la comparsa dei sintomi; di non aver avuto contatti stretti con una persona affetta da Covid-19 negli ultimi 14 giorni.

    In ogni caso le persone, al momento dell’arrivo in Italia, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicarlo immediatamente al Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente per via telefonica oppure on-line collegandosi all’indirizzo web: https://www.prevenzionecollettiva.toscana.it/welcome/pages/segnalazione_estero.html.

    I recapiti telefonici sono lo 055 5454777 per l’Azienda sanitaria Toscana Centro (Firenze, Empoli, Prato, Pistoia); l’800 579579 per l’Azienda sanitaria Toscana Sud-Est (Siena, Grosseto, Arezzo); e lo 050 954444 per l’Azienda sanitaria Toscana Nord-Ovest (Pisa, Lucca, Livorno, Massa Carrara).

    I cittadini saranno quindi sottoposti alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario, presso il domicilio indicato, per un periodo di 14 giorni.

    In caso di insorgenza di sintomi Covid-19 sono obbligati a segnalare tale situazione con tempestività alla Asl.

    A seguito della registrazione, per via telefonica o on-line, il soggetto riceverà le indicazioni comportamentali da adottare e verrà successivamente contattato telefonicamente per attivare la sorveglianza sanitaria, che comprende una serie di valutazioni quali anche la possibilità di esecuzione di test molecolari (tamponi).

    Nel caso di positività del tampone la Regione Toscana mette a disposizione del cittadino, per tutto il periodo di infettività, la permanenza presso un albergo sanitario in modo tale da ridurre il rischio di contagio con gli altri membri familiari.

    Si ricorda che l’inosservanza di tali disposizioni o la falsa dichiarazione implica sanzioni penali ed amministrative.

    Al fine di favorire l’adesione alle procedure di autodichiarazione obbligatoria, almeno per quanto riguarda i cittadini provenienti dai paesi non UE o non Schengen con aeromobile, sono allestite presso gli aeroporti di Firenze e di Pisa postazioni di accoglienza per assicurare la registrazione gestite dai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie della Toscana.

    “Confido – afferma infine il presidente Enrico Rossi – nel senso di responsabilità di ogni cittadino e certo del vostro impegno per diffondere queste informazioni presso le vostre comunità di riferimento, rinnovo il mio ringraziamento per lo spirito di collaborazione che avete dimostrato”.

    La lettera

    Al Console generale in Firenze della Repubblica del Bangladesh
    Avv. Giorgia Granata
    Al Console generale in Firenze del Perù
    Luis Galindo Galecio
    Al Console onorario in Pistoia della Repubblica di Albania
    Gianni Simone Overi

    Egregi Signori,

    faccio seguito all’incontro con le SS. VV. tenutosi ieri, 16 luglio 2020, presso la sede della presidenza della Regione Toscana con l’obiettivo di collaborare per diffondere presso le vostre comunità di riferimento la massima consapevolezza e rafforzare la vigilanza sui potenziali rischi sanitari generati dalla pandemia da Covid-19.

    Al fine dunque di fornire un’informazione precisa e pertinente sulle misure a contrasto della pandemia, derivanti dai decreti del Governo e dalle ordinanze della Regione Toscana, invio un vademecum che riassume le disposizioni da seguire per chi arriva in Italia da paesi al di fuori dell’Unione Europea e richiama le relative responsabilità in caso di inosservanza.

    L’attuale normativa in ordine all’ingresso sul territorio italiano di cittadini provenienti da paesi fuori dalla Unione Europea o per paesi europei non aderenti all’accordo di Schengen prevede la dichiarazione, sotto la propria responsabilità: di non essere stato affetto da COVID-19 o di non essere stato sottoposto a periodo di quarantena obbligatoria di almeno 14 gg; di non essere affetto attualmente da patologia febbrile con temperatura superiore a 37,5°C; di non accusare al momento dell’arrivo tosse insistente, difficoltà respiratoria, raffreddore, mal di gola, cefalea, forte astenia (stanchezza), diminuzione o perdita di olfatto/gusto, diarrea; di non aver avuto contatti stretti con persona affetta da COVID-19 nelle 48 ore precedenti la comparsa dei sintomi; di non aver avuto contatti stretti con una persona affetta da COVID-19 negli ultimi 14 giorni.

    Al momento dell’arrivo, le persone che fanno ingresso in Italia, con qualsiasi mezzo, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicarlo immediatamente al Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente per via telefonica oppure on-line.

    I recapiti telefonici sono i seguenti:

    – 055 5454777 per Azienda sanitaria Toscana Centro (Firenze, Empoli, Prato, Pistoia);

    – 800 579579 per Azienda sanitaria Toscana Sud-Est (Siena, Grosseto, Arezzo);

    – 050 954444 per Azienda sanitaria Toscana Nord-Ovest (Pisa, Lucca, Livorno, Massa Carrara).

    La registrazione on-line può avvenire collegandosi all’indirizzo web: https://www.prevenzionecollettiva.toscana.it/welcome/pages/segnalazione_estero.html, dove devono essere indicati, in particolare, il luogo di domicilio in Toscana e i contatti telefonici.

    I cittadini saranno quindi sottoposti alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario, presso il domicilio indicato, per un periodo di 14 giorni.

    In caso di insorgenza di sintomi COVID-19 sono obbligati a segnalare tale situazione con tempestività alla ASL.

    A seguito della registrazione, per via telefonica o on-line, il soggetto riceverà le indicazioni comportamentali da adottare e verrà successivamente contattato telefonicamente per attivare la sorveglianza sanitaria, che comprende una serie di valutazioni quali anche la possibilità di esecuzione di test molecolari (tamponi).

    Nel caso di positività del tampone la Regione Toscana mette a disposizione del cittadino, per tutto il periodo di infettività, la permanenza presso un albergo sanitario in modo tale da ridurre il rischio di contagio con gli altri membri familiari.

    Si ricorda che l’inosservanza di tali disposizioni o la falsa dichiarazione implica sanzioni penali e amministrative.

    Al fine di favorire l’adesione alle procedure di autodichiarazione obbligatoria, almeno per quanto riguarda i cittadini provenienti dai paesi non UE o non Schengen con aeromobile, sono allestite presso gli aeroporti di Firenze e di Pisa postazioni di accoglienza per assicurare la registrazione gestite dai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie della Toscana.

    Confidando nel senso di responsabilità di ogni cittadino e certo del vostro impegno per diffondere queste informazioni presso le vostre comunità di riferimento, rinnovo il mio ringraziamento per lo spirito di collaborazione che avete dimostrato e vi porgo un cordiale saluto.

    Firenze, 17 luglio 2020

    Enrico Rossi

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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