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mercoledì 8 Dicembre 2021
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    Primo giorno di obbligo di Green pass: oltre duemila controlli nell’Asl Toscana sud est

    Un dipendente operante in provincia di Arezzo trovato senza green pass e che quindi non è potuto entrare sul luogo di lavoro

    SIENA – Oltre duemila controlli, un dipendente operante in provincia di Arezzo trovato senza green pass e che quindi non è potuto entrare sul luogo di lavoro.

    Sono i numeri relativi alla prima mattina di introduzione dell’obbligo di controllo della certificazione verde, in tutte le strutture dell’Asl Toscana sud est come in ogni luogo di lavoro pubblico e privato.

    Le verifiche sono state svolte da personale incaricato dai direttori di dipartimento, su delega del direttore generale Antonio D’Urso: è prevista una verifica di almeno il 20 per cento dei dipendenti in servizio, secondo  una procedura che prevede una tempistica precisa.

    Oggi non si sono verificati problemi all’ingresso delle strutture ospedaliere o in tutte le sedi dell’azienda dislocate sul territorio.

    Nell’unico caso di mancata esibizione del Green pass, il dipendente in questione non è potuto entrare al lavoro ed è stato considerato assente ingiustificato.

    Potrà essere riammesso alla presentazione di un Green pass valido.

    “La struttura aziendale e tutti i direttori di dipartimento hanno garantito da subito l’applicazione delle procedure previste per il rispetto dell’obbligo di Green pass” afferma il direttore generale dell’Asl Toscana sud est Antonio D’Urso.

    “Uno sforzo organizzativo – conclude – che consente di rispettare gli obblighi di legge. Come azienda sanitaria continuiamo a essere impegnati al massimo sul fronte della vaccinazione e in ogni strategia che consenta di sconfiggere il Covid”.

     @RIPRODUZIONE RISERVATA

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