domenica 29 Novembre 2020
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    Sanità e Covid, l’appello di Fp Cgil: “Aumentare posti letto e personale. Test ogni 15 giorni”

    "Stiamo assistendo - fanno sapere dal sindacato - a un aumento dei contagi anche tra il personale operante a vario titolo nei presidi ospedalieri e nei servizi territoriali"

    FIRENZE – “In sanità serve assumere gli idonei delle graduatorie di concorso, stabilizzare i precari e bandire procedure d’urgenza per reperire figure come quella dei tecnici di laboratorio, senza produrre ulteriore precariato con estemporanee soluzioni (studenti, pensionati, volontari) bensì con contratti a tempo indeterminato”.

    Lo dice la Fp Cgil Firenze: “Non è tollerabile indugiare oltre – riprende il sindacato – Il sistema pubblico toscano nella prima ondata della pandemia ha saputo convertirsi e nelle difficoltà affrontare l’emergenza. Anche forti di quella esperienza, occorrono subito scelte di rafforzamento dei servizi pubblici, negli ospedali, nel territorio e per il tracciamento dei contagi, occorre aumentare i posti letto dalle terapie intensive alle cure intermedie”.

    “Come abbiamo già denunciato – aggiungono – stiamo riscontrando ritardi nelle assunzioni necessarie per far sì che il sistema di tracciamento, la rete ospedaliera e i servizi territoriali siano pronti ad assorbire i volumi della seconda ondata”.

    “In molti reparti – dicono ancora – stiamo assistendo a un aumento dei carichi di lavoro e della pressione sugli operatori sanitari, sempre più spesso viene chiesto ai lavoratori di effettuare turni di 12 ore per coprire le carenze di personale. Anche in questi casi stiamo scontando i ritardi nelle assunzioni”.

    “Siamo preoccupati per il bando emanato dalla Protezione Civile – rimarcano – con il quale si vuole reperire personale sanitario e amministrativo tramite bandi di emergenza nazionali. Nella nostra regione negli scorsi mesi si sono svolti concorsi pubblici per i profili necessari (infermieri, operatori sanitari e amministrativi) e sono state stilate le graduatorie con gli idonei, che attendono di essere chiamati, chiediamo che venga assunto il personale necessario dalle graduatorie in essere, utilizzando tutte le procedure a disposizioni”.

    “In questi mesi di emergenza – sottolinea ancora la Fp Cgil – è emerso in maniera evidente come le politiche di definanziamento e precarizzazione che il sistema sanitario ha subito negli ultimi anni hanno portato alla diminuzione del personale e a un indebolimento del sistema stesso che stiamo pagando in questa occasione”.

    “Chiediamo che si cambi rotta – incalzano – si proceda ad assumere personale da graduatoria, si concludano velocemente i concorsi in atto e si bandiscano procedure rapide così da poter assumere ogni figura professionale necessaria. Serve mettere in sicurezza gli operatori con screening quindicinali, così da garantire più sicurezza anche per gli utenti”.

    “Stiamo assistendo – fanno sapere – a un aumento dei contagi anche tra il personale operante a vario titolo nei presidi ospedalieri e nei servizi territoriali. A tal proposito abbiamo scritto a tutte le Aziende Sanitarie e Ospedaliere per chiedere che vengano effettuati test a tutto il personale (diretto e in appalto) ogni 15 giorni, estendendo anche a questi lavoratori quanto previsto dall’ordinanza regionale n. 93 per le Rsa e Rsd”.

    “Ci auguriamo – concludono – che Regioni e Governo convergano nel decidere che la priorità è la salute, mettendo in atto ogni politica che rafforzi il servizio pubblico per contrastare la pandemia”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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