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venerdì 14 Giugno 2024
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    Al Meyer per la prima volta specialisti da tutta Italia, per fare il punto sulla chirurgia endoscopica del basicranio

    Tra i casi analizzati, quello di un bambino di 4 anni operato al Meyer per un tumore al basicranio, grazie a una tecnica endoscopica transnasale

    FIRENZE – Al Campus del Meyer, per la prima volta in Italia, si è tenuto un congresso nazionale tutto dedicato alla chirurgia endoscopica del basicranio anteriore in età pediatrica.

    Durante il congresso, appena conclusosi, alla presenza di moltissimi specialisti del Meyer e di tanti colleghi arrivati da tutta Italia, sono stati affrontati molti argomenti inerenti questa delicata e complessa regione anatomica della base del cranio, dove sono ubicate strutture cerebrali e vascolari di vitale importanza.

    Tra i temi al centro del congresso, la patologia malformativa, i tumori del basicranio anteriore e medio, i disturbi post- traumatici e lo stato dell’arte delle tecniche di ricostruzione.

    Il caso di un piccolo paziente del Meyer

    Ci sono state numerose sessioni di visioni e discussione plenaria di casi di piccoli pazienti trattati per queste patologie.

    Tra gli altri, è stato analizzato il caso di un piccolo paziente del Meyer di soli 4 anni, operato con successo grazie all’endoscopia trans-nasale per l’asportazione di  un tumore del basicranio, risultato poi essere un craniofaringioma.

    il team del Meyer ha raggiunto il tumore con la tecnica endoscopica transnasale che ha permesso di rimuovere la neoformazione in maniera miniinvasiva sfruttando il naso come via anatomica e non lasciando nessuna cicatrice sulla cranio del bambino.

    Simulazione e stampa 3D

    Il congresso ha ospitato anche esercitazioni con i più avanzati sistemi di simulazione di endoscopia  – all’interno del Centro di Simulazione del Meyer Health Campus – ed esercitazioni su manichino prodotto con stampa 3D grazie al laboratorio T3Ddy (www.t3ddy.org), il laboratorio congiunto con l’Università di Firenze sostenuto dalla Fondazione Meyer.

    Ricordiamo che il Meyer – all’interno del Centro di eccellenza di Neurochirurgia dell’AOU Meyer IRCCS diretto dal dottor Lorenzo Genitori – ospita una unità dedicata proprio alla Chirurgia Endoscopica del Basicranio.

    L’evento è stato organizzato dal Meyer, sotto la direzione scientifica del dottor Genitori, del dottor Federico Mussa e del dottor Mirko Scagnet, insieme al dottor Filippo Giovannetti dell’Università dell’Aquila.

    “Nuove frontiere per i pazienti pediatrici”

    “Gli approcci mini-invasivi endoscopici al basicranio stanno assumendo un ruolo cardine nel trattamento neurochirurgico delle patologie riguardanti questa sede” spiega il dottor Scagnet, responsabile dell’Unità di Chirurgia Endoscopica del Basicranio del Meyer.

    “Questa tecnica – conclude – ben sviluppata nell’adulto, nell’ultimo decennio ha trovato indicazioni anche in ambito pediatrico e lo scopo di questo primo congresso nazionale, in cui abbiamo fortemente creduto, era proprio quello di mettere a confronto le differenti  esperienze chirurgiche pediatriche riunendo i massimi specialisti italiani ed internazionali”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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