spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 26 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Alia Servizi Ambientali: dal 7 al 23 gennaio torna la raccolta degli alberi di Natale agli Ecocentri

    Gli utenti dei 58 comuni gestiti potranno portare i loro alberi nelle stazioni di recupero: potranno così diventare compost

    FIRENZE – A partire da venerdì 7 gennaio fino a domenica 23 gennaio compreso, gli abeti rossi di Natale potranno essere consegnati direttamente dai cittadini presso gli Ecocentri di Alia Servizi Ambientali SpA, così da essere avviati alle biocelle di compostaggio negli impianti ed essere trasformati in ammendante compostato.

    Oltre all’iniziativa fiorentina del “Tree sitting” del 16 gennaio, quindi, torna l’appuntamento annuale con la raccolta degli alberi di Natale nei 58 comuni della Toscana centrale gestiti da Alia.

    Per conoscere gli orari di apertura dell’Ecocentro più vicino è possibile consultare il portale alla sezione Ecocentri, oppure contattare il Call Center, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 19.30, il sabato dalle 8.30 alle 14.30 ai numeri 800888333 (da rete fissa, gratuito) o 199105105 (da rete mobile, a pagamento, secondo i piani tariffari del proprio gestore), 05711969333 (da rete fissa e da rete mobile).

    Alia ricorda che gli alberi vegetali, opportunamente tagliati, possono essere conferiti insieme ai rifiuti organici, evitando di lasciare gli abeti appoggiati all’esterno dei contenitori o sulle piattaforme interrate, oltre alla consegna agli Ecocentri.

    Gli alberi sintetici, invece, possono essere portati agli Ecocentri oppure ritirati a domicilio attraverso il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti, insieme ad altri rifiuti da far portar via.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...