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domenica 4 Giugno 2023
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    Bullismo e cyberbullismo a scuola, accordo per prevenzione e contrasto

    "Lavoriamo nel mondo della scuola - dichiara Simone Bezzini - con attività di prevenzione, perché questa diventi un luogo in cui si possa promuovere anche salute e benessere"

    FIRENZE – Per prevenire e contrastare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo a scuola e tramite il web, la Giunta Regionale ha approvato lo schema di accordo tra gli assessorati al diritto alla salute e all’istruzione, il dipartimento di Formazione, lingue, intercultura, letterature e psicologia (Forlilpsi) dell’Università di Firenze e l’Ufficio scolastico regionale, per l’anno scolastico 2021-2022.

    La delibera in questione, proposta dall’assessore al Diritto alla Salute Simone Bezzini e dall’assessora all’Istruzione Alessandra Nardini, consente di dare continuità alle azioni del progetto NoTrap!.

    Una continuità sia nelle classi che hanno già partecipato, consolidandone i risultati e le competenze acquisite, sia prevedendo, allo stesso tempo, di incrementarne l’efficacia con azioni aggiuntive e con il coinvolgimento di ulteriori alunne e alunni.

    L’accordo, della durata di un anno, salvo eventuali proroghe legate al perdurare della pandemia, è finalizzato alla riduzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo in classe, e all’incremento del senso di autoefficacia dei docenti e di altri professionisti (psicologi,
    educatori) che operano nella scuola.

    Inoltre è finalizzato al miglioramento del senso di inclusione e delle relazioni tra pari, del clima di classe, del benessere psicologico e relazionale di studenti e docenti, e dell’interazione stessa tra docenti e studenti.

    “Da anni, lavoriamo nel mondo della scuola – commenta Simone Bezzini – con attività di prevenzione in modo costruttivo, perché questa diventi un luogo in cui si possa promuovere anche salute e benessere”.

    “Attraverso i professionisti delle Asl, insieme agli insegnanti e con il supporto dell’Università, interveniamo con azioni diversificate, per contrastare le cause che determinano il bullismo e ridurre i comportamenti a rischio, cercando anche di potenziare, nello stesso tempo, le abilità personali di studentesse e studenti”.

    “Il nostro impegno – dichiara e conclude Bezzini – è massimo per creare consapevolezza e ridurre fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo. In questo ambito, il lavoro di rete, dove
    ogni soggetto coinvolto può dare il proprio contributo nel prevenire il disagio, è decisamente strategico e necessario”.

    “Il nostro impegno – dice Alessandra Nardini – contro il bullismo e il cyberbullismo non si ferma. Nel corso degli anni è stato prodotto un lavoro importante attraverso strategie sinergiche con le istituzioni scolastiche aderenti e le Asl, con l’obiettivo di tutelare studentesse e studenti”. 

    “Per promuovere consapevolezza e aiutare loro nel riconoscere situazioni di pericolo e comportamenti a rischio, abbiamo anche investito sulla formazione non solo di gruppi di studentesse e studenti, ma anche del personale docente”.

    “Come ha evidenziato la stessa Organizzazione mondiale della sanità, – conclude Nardini – questi fenomeni sono tra le forme più diffuse di violenza tra le nuove generazioni, che, purtroppo, a causa delle conseguenze della pandemia, hanno conosciuto un significativo aumento”.

    Il progetto prevede, inoltre, momenti di coinvolgimento e di confronto, che assicurino un lavoro sistemico e un processo di crescita dove il potenziamento dell’autoconsapevolezza, rispetto alle proprie scelte e conseguenti comportamenti, riguardi tutta la sfera di vita dei giovani, perché siano consapevoli di ciò che fanno e imparino a percepire internet come una risorsa e un’opportunità da utilizzare con buon senso e per finalità lecite.

    “In questo ambito – ricordano e concludono gli assessori Nardini e Bezzini – un primo accordo è stato siglato nel 2017, cui hanno fatto seguito altre due intese negli anni 2018 e 2019, che hanno determinato un progressivo aumento di scuole e studenti coinvolti tramite il programma NoTrap!. Grazie anche al supporto dell’Ufficio scolastico regionale, sono stati favoriti momenti di formazione, occasioni di ascolto e di confronto all’interno delle classi”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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