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sabato 25 Giugno 2022
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    Costruzioni: “In Toscana +23% di denunce di infortunio nei cantieri”: Cgil-Cisl-Uil in piazza

    "Basta morti sul lavoro, basta over 60 nei ponteggi, sì alla patente a punti contro le irregolarità nei cantieri": domani a Roma

    FIRENZE – “Basta morti sul lavoro, basta over 60 nei ponteggi, sì alla patente a punti contro le irregolarità nei cantieri”.

    I sindacati delle costruzioni Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno indetto per sabato 13 novembre in piazza Santi Apostoli a Roma, dalle 9.30, una grande giornata di mobilitazione e partecipazione per la sicurezza sul lavoro che vedrà sul palco (dopo le testimonianze di lavoratori e gli interventi dei segretari generali degli edili Panzarella, Pelle e Genovesi) i segretari generali di Cgil-Cisl-Uil (Landini, Sbarra e Bombardieri), nel primo appuntamento di piazza dopo il lancio della mobilitazione a sostegno delle proposte unitarie presentate al Governo per modificare le misure previste – a partire da quelle riguardanti le pensioni – nella Legge di stabilità.

    In Toscana, nel settore delle costruzioni, nel periodo gennaio-settembre 2021 ci sono state (dati Inail) 1.877 denunce di infortunio sul lavoro, il 23,3% in più dello stesso periodo dell’anno precedente, un aumento non giustificato dal fermo di parte del settore edile nel lockdown.

    “Oggi – dicono i segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil della Toscana Roberto Colangelo, Simona Riccio e Giulia Bartoli – si registra un aumento del lavoro nel settore edile, tanto che spesso non si trovano né lavoratori da assumere, tantomeno qualificati, né macchinari e strumenti come gru e ponteggi da affittare. L’attenzione alla sicurezza sul lavoro, gli investimenti in prevenzione e controllo, sono stati considerati un costo nel periodo di crisi e oggi rischiano di essere visti come un “orpello” che rallenta la rincorsa al lavoro e ai ritmi esagerati che stiamo tenendo a scapito di formazione, prevenzione e rispetto delle regole”.

    Che aggiungono: “Va anche evidenziato il fatto che, in un dato aggregato dei vari settori pubblicato dall’Inail, gli infortuni si concentrano sempre di più nelle fasce di età medio alte comprese fra i 45 e i 64 anni, e l’edilizia non fa eccezione, anzi, proprio per questo, oltre al drammatico e non più rinviabile tema della sicurezza sul lavoro vi è legato quello sulle pensioni e la garanzia che a 60 anni non si può stare sui ponteggi o sulle gru, occorre per questo una pensione anticipata per gli edili e per tutti quei settori più a rischio”.

    “Si muore e ci si infortuna oggi come 30 anni fa – denunciano – la caduta dall’alto come prima causa di morte in cantiere, occorrono interventi drastici. Occorre una sorta di Super Ape Social che permetta un’uscita anticipata accessibile per i lavoratori edili anche considerando, per la natura del lavoro svolto, periodi contributivi non coperti”.

    Dai sindacati la richiesta poi di “investimenti su formazione e informazione, l’utilizzo della tecnologia per la prevenzione e l’inserimento nel Codice penale di una aggravante per infortunio mortale sul lavoro”.

    Secondo Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil della Toscana infine “l’introduzione della patente a punti, che consenta di penalizzare quelle imprese irregolari e che non rispettano le norme su salute e sicurezza, contrattuali, e di favorire invece quelle imprese serie a tutela della dignità e dei diritti dei lavoratori e della qualità del mercato, permetterebbe di qualificare il settore e renderlo più sicuro, regolare e proiettato verso le sfide che non può perdere, insieme ad un piano straordinario dell’Inail, in stretta collaborazione con la Bilateralità e gli Rlst legato a tutti gli strumenti che abbiamo messo in campo negli ultimi mesi a partire dalla congruità”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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