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venerdì 19 Luglio 2024
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    Da Siena a Firenze in jeep d’epoca per l’80esimo anniversario dello sbarco alleato in Sicilia

    Sabato 15 luglio tappa mattutina dalla città del Palio a Firenze, attraversando anche il Chianti

    SIENA-FIRENZE – È arrivata oggi a Siena e sarà domani a Firenze l’iniziativa “Le strade della Liberazione” che vede cinque jeep d’epoca attraversare l’Italia sulle orme della storia e della memoria percorrendo oltre 1.600 km delle antiche strade statali italiane.

    Organizzato dall’associazione HMV Italia nell’80esimo anniversario dello sbarco alleato in Sicilia che dette il via alla liberazione dell’Italia dal Nazifascismo, l’evento si svolge sul cammino della campagna di Liberazione da Gela a Milano ripercorso da jeep Willys dell’epoca, portando in strada i mezzi e le uniformi di quel tempo.

    L’iniziativa nasce a Firenze ma ha scelto inevitabilmente come punto di partenza la Sicilia, per poi ripercorrere lo Stivale facendo tappa nei luoghi più significativi che hanno segnato il cammino della Liberazione: dalle spiagge degli sbarchi a Gela, Salerno e Anzio, passando poi da Venafro e Cassino, chiavi per la liberazione di Roma. 

    Domani, da Siena, il gruppo  proseguirà alla volta di Firenze (passando dal Chianti) dove nella giornata del 15 luglio saranno moltissimi gli appuntamenti, che culmineranno con un ballo a tema anni Quaranta a Badia a Settimo (Scandicci), con raccolta fondi di beneficenza per la Fondazione Tommasino Bacciotti, ente benemerito impegnato nel sostenere la ricerca nel campo dell’oncologia pediatrica.

    La mattina del 15 luglio, quindi, partenza (presto) da Siena per arrivare (attraversando anche il Chianti) al cimitero di San Miniato al Monte (ore 9.30) per il tributo al tenente Hartt in collaborazione col Comune di Firenze.

    Sarà presente l’assessore alla memoria Maria Federica Giuliani che deporrà una corona a nome della città di Firenze sulla tomba.


    Subito dopo l’omaggio ai Monuments Men continuerà con la discesa dei mezzi storici tra jeep, moto e un camion GMC verso piazza della Signoria/piazzale degli Uffizi, per ricordare il ritorno agli Uffizi delle opere d’arte trafugate dai nazisti.

    Alle 12 ci si sposterà a San Michele a Torri, sulle colline di Scandicci ci sarà l’omaggio ai caduti neozelandesi sul cippo della battaglia.
 Alle 19 è previsto un picchetto d’onore in uniforme storica al cimitero del Commonwealth del Girone.
 Infine, alle 21.30 a Badia a Settimo (Scandicci) ballo anni ’40 con raccolta fondi di beneficenza per la Fondazione Tommasino Bacciotti. 

    Il viaggio proseguirà nei giorni, con tappa a Felonica e Desenzano per raggiungere il cimitero del Commonwealth di Trenno a Milano il prossimo 18 luglio. 

    “L’obiettivo – spiegano gli organizzatori – è lanciare un profondo messaggio di pace e tenere viva la memoria storica, onorando le vittime civili e ricordando il sacrificio dei giovani militari che aiutarono gli italiani a uscire dagli orrori del conflitto e della dittatura”.

    Durante il percorso tappe essenziali saranno i cimiteri di guerra, i musei del circuito museale culturale “Italy War Route”, i luoghi simbolo della campagna d’Italia. Luoghi dove approfondire la storia con le storie del passaggio del fronte. Storie che spesso hanno legato in maniera indissolubile quei luoghi e quella popolazione ai militari alleati, storie di singoli emozionanti avvenimenti spesso misconosciuti al grande pubblico.


    Alla missione è abbinata una raccolta fondi da destinare all’associazione Tommasino Bacciotti, ente benemerito impegnato nel sostenere la ricerca nel campo dell’oncologia pediatrica aiutando nel contempo le famiglie dei piccoli pazienti.

    Sono state realizzate 100 magliette commemorative del Raid, che saranno vendute al prezzo simbolico di 20 euro, e l’intero ricavato della vendita sarà devoluto all’associazione Tommasino Bacciotti che riceverà anche le offerte raccolte nel corso della serata di charity in stile anni ’40 organizzata per il 15 luglio dalle 21.30 nell’antica piazza di Badia a Settimo (Scandicci) unico comune della provincia di Firenze a essere liberato contemporaneamente dalle truppe dell’VIII armata britannica e dall’esercito americano. 

    IL CAMMINO DELLA LIBERAZIONE 

    Sono 5 le Jeep storiche che da Gela guidano questa emozionante staffetta fino a Milano percorrendo oltre 1600 km delle antiche strade statali italiane.

    Durante il percorso il convoglio sarà aperto alla partecipazione di altri collezionisti (fino a creare un “reparto” da massimo dieci unità tra mezzi leggeri e motociclette in esclusiva livrea alleata o del regio esercito cobelligerante) che si uniranno in questo tributo alla storia, alla memoria, alla pace che il sacrificio di quei giovani ha garantito e garantisce ancora al mondo. Tutta l’iniziativa è stata organizzata senza scopo di lucro. L’obiettivo è creare un documentario per farne strumento di memoria. 

    I veicoli si fermano nelle località che hanno segnato il cammino della Liberazione: dalle spiagge degli sbarchi a Gela, Salerno e Anzio, passando poi da Venafro e Cassino, chiavi per la liberazione di Roma.

    A seguire il transito da Siena, lungo le strade del Chianti, fino a Firenze per onorare i Monuments Men e i soldati neozelandesi che combatterono alle porte della città. 

    Un focus sempre in Toscana sarà dedicato allo sfondamento della linea Gotica sull’Appennino con i bunker sul passo del Giogo e il cimitero tedesco della Futa

    . Poi i mezzi si fermeranno a Felonica (MN); andranno sulle tracce della ritirata tedesca all’altezza del fiume Po. Concludono il cammino le soste a Salò e Desenzano da dove il Regime pose la sua ultima sede istituzionale.

    L’arrivo a Milano, al cimitero del Commonwealth di Trenno, per sancire simbolicamente la fine del cammino tenendo viva la memoria di questi fatti che non deve mai abbandonare tutti gli italiani e le giovani generazioni. 

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

     

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