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venerdì 14 Giugno 2024
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    “La scia nera”, trenta scrittori per l’Associazione Artemisia, a cura di Marco Vichi

    Racconti e illustrazioni sulla violenza alle donne in un volume che sarà presentato giovedì a Firenze

    FIRENZE E CHIANTI –  Trenta scrittori italiani e due illustratori raccontano la violenza contro le donne ne 'La scia nera', volume edito da Tea. Gli autori, scrittori e illustratori, che Marco Vichi ha raccolto in questa avventura, hanno devoluto i loro proventi all'Associazione Artemisa onlus, che, con sede a Firenze, garantisce assistenza a donne, bambine e bambini che subiscono violenza e a adulti/e che hanno subito violenza nell'infanzia.

     
    Il volume sarà presentato a Firenze, giovedì 7 marzo 2019, alle ore 18, presso la libreria Ibs-Libraccio in Via de' Cerretani 16r.

     
    I racconti sono stati scritti da Valerio Aiolli, Laura Bosio, Francesco Botti, Michele Brancale, Enzo Fileno Carabba, Lorenzo Chiodi, Maura Chiulli e Alessio Romano, Paolo Ciampi, Maria Rosa Cutrufelli, Gianmarco D'Agostino, Diego De Silva, Laura Del Lama, Anna Maria Falchi, Andrea Fazioli, Marcello Fois, Valentina Fortichiari, Leonardo Gori, Nicoletta Manetti, Dacia Maraini, Giulia Mazzoni, Gianluca Morozzi, Daniele Nepi, Marilù Oliva, Vincenzo Pardini, Filippo Rigli, Teresa Scacciati, Valerio Varesi, Marco Vichi, Christine Von Borries.

     

    Le illustrazioni di sono di Sergio Staino e la copertina di Giancarlo Caligaris.

     

    Alla presentazione di giovedì 7 marzo saranno presenti Fiorenza Carmignani del Centro Antiviolenza Artemisia e gli autori Valerio Aiolli, Laura Bosio, Francesco Botti, Michele Brancale, Enzo Fileno Carabba, Lorenzo Chiodi, Paolo Ciampi, Gianmarco D'Agostino, Anna Maria Falchi, Leonardo Gori, Nicoletta Manetti, Giulia Mazzoni, Daniele Nepi, Filippo Rigli, Sergio Staino, Marco Vichi, Christine Von Borries.

     

    "Sono molto contento – spiega Marco Vichi – di aver curato questa antologia, che finanzia i progetti dell'associazione Artemisia di Firenze, ma ovviamente sarei ancora più contento se non ci fosse bisogno di queste associazioni, se cioè non fosse necessaria l'esistenza di centri antiviolenza come questo, che servono a difendere le donne e a incoraggiarle nei momenti più cupi della loro vita. Così come sarei contento se non ci fosse un estremo bisogno di tutte le associazioni che si occupano dei diritti delle categorie più indifese. Purtroppo la tragedia della violenza contro le donne non ci lascia in pace, e troppo spesso ci fa dire: "Anche oggi un'altra".

     

    "I libri come questo – prosegue – cercano di diffondere una cultura diversa, sia tra i maschi sia tra le femmine. La speranza – volendo essere ottimisti – è che qualche lettore a rischio possa specchiarsi in una di queste storie, e vedendosi dall'esterno sappia capire cosa gli sta succedendo, riuscendo a fermarsi prima del baratro. Questa antologia spazia tra diverse epoche, raccontando vari aspetti della violenza contro le donne, da quella fisica a quella psicologica, da quella verbale a quella culturale, ed è bello vedere impegnati nella stessa avventura grossi nomi della letteratura italiana e giovani esordienti".
     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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