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giovedì 30 Maggio 2024
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    Lampredotto, giro d’affari di 7,5 milioni l’anno: Confartigianato chiede disciplinare

    Il presidente di Confartigianato Imprese Firenze a Nardella: "Collaboriamo alla stesura di un regolamento"

    FIRENZE – Un disciplinare per il lampredotto, da esporre per tutelare e rivendicare la qualità di ciò che i baracchini fanno da generazioni e difendere il mitico panino da richieste di turisti coraggiosi che virano tra il comico e l'assurdo.

     

    Confartigianato Imprese Firenze si fa portavoce della categoria, che in un incontro tra venditori al dettaglio (moltissimi anche in terra chiantigiana) e produttori ha rivendicato questa necessità.

     

    Un prodotto, il lampredotto, che oltre al forte valore identitario e culturale ha numeri importanti per il tessuto economico e produttivo fiorentino: un giro d'affari che, tra prodotto e indotto, Confartigianato Firenze valuta sui 7,5 milioni di euro l'anno.

     

    Si stima che ogni fiorentino lo mangi 5 volte al mese, chi lavora in centro invece si ferma al baracchino anche tre volte a settimana. Ogni venditore al dettaglio ordina dai 5 ai 50 kg di lampredotto al giorno.

     

    "Riteniamo sia giunto il momento di adottare una sorta di disciplinare per il lampredotto – spiega il presidente di Confartigianato Firenze, Alessandro Sorani – per promuovere una tradizione fiorentina che deve mantenere determinati criteri di qualità. Un modo per proteggere i venditori che quotidianamente rispettano la tradizione. Ogni baracchino potrebbe esporlo e fare da monito per le richieste dei turisti che a volte chiedono versioni del lampredotto americanizzate o comunque stravolte”.

     

    Per questo, il coinvolgimento delle istituzioni diventa un passaggio fondamentale in questo percorso di tutela e promozione.

     

    "Confartigianato, insieme alla categoria – continua il presidente Sorani – chiede un incontro al Comune di Firenze, in particolare all'assessore alle attività economiche Federico Gianassi e al consigliere comunale per la valorizzazione e la promozione della fiorentinità, Mirco Rufilli. Non vogliamo essere la controparte, ma collaboratori propositivi nella definizione di questo regolamento per mantenere viva questa tradizione così cara alla città e così importante per la sua economia".

    di REDAZIONE

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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