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lunedì 5 Dicembre 2022
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    Le salvano la vita con la videochiamata. Grazie a GPS, fotocamera e geolocalizzatore

    Ha rischiato di morire per soffocamento una donna che aveva ingerito un corpo estraneo durante il pasto, ma è stata salvata grazie ad un sistema innovativo

    FIRENZE – Ha rischiato di morire per soffocamento una donna che aveva ingerito un corpo estraneo durante il pasto, ma è stata salvata grazie ad un sistema innovativo, per ora introdotto solo nella Centrale Operativa 118 Empoli-Pistoia.

    E’ stato utilizzato, per la prima volta il sistema di videochiamata, tecnologia dotata di Gps e fotocamera, che permette la geolocalizzazione dei pazienti e la trasmissione delle immagini alla Centrale.

    Nel caso specifico tramite la visualizzazione della persona dalla sede del 118  sono state impartite dai sanitari le istruzioni per le manovre rianimatorie, nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi.  

    Come funziona il nuovo sistema lo spiega il dottor Piero Paolini, direttore Area Emergenza Territoriale 118 e della Cross-Centrale Remota per Operazioni di Soccorso Sanitario.

    “Per attivarlo – inizia – non serve scaricare una App perché le immagini vengono trasmesse via telefono (tramite Internet) direttamente dal luogo dell’evento alla Centrale 118. La Centrale di Empoli-Pistoia è la prima, a livello regionale, ad utilizzare tale modalità che, da ora in poi, consentirà agli operatori sanitari non solo di “sentire” ma anche di visualizzare i luoghi dove si verificano le emergenze, così potranno essere formulate ipotesi diagnostiche ancora più precise e il sistema dei soccorsi sarà ancora più efficace”.

    “Penso che con la videochiamata – riprende – per esempio, saranno ancora più tempestive le informazioni in presenza di patologie tempo dipendenti, come infarto e ictus e negli incidenti stradali”. 

    Il sistema è tra l’altro dotato di un traduttore simultaneo di tutte le lingue conosciute. 

    “Anche in questo intervento – commenta l’infermiere coordinatore della Centrale la dottoressa Lara Selmi – c’è stata un’ottima sinergia tra il personale infermieristico presente in Centrale e quello a bordo del mezzo di soccorso”.

    “L’introduzione del nuovo sistema di videochiamata – aggiunge – assumerà progressivamente importanza, come ci ha dimostrato questa esperienza che ha avuto fortunatamente un esito positivo per la paziente che ha rischiato di soffocare. In questi casi pochi minuti fanno davvero la differenza”. 

    Sette le persone che hanno coordinato l’intervento: dalla Centrale Operativa gli infermieri Chiara Andreotti, Roberto Ferrari e Elisabetta Maffucci, il dottor Michele Arzì e i tecnici Manuel Presi e Andrea Meoni; a bordo del mezzo di soccorso l’infermiere Guido Bruschi.

    La signora alla quale è stata salvata la vita era in un ristorante nel comune di Marliana (in provincia di Pistoia) quando, all’improvviso, non è riuscita più a respirare.

    La situazione appare grave e i presenti decidono di chiamare subito il 112 che a sua volta allerta la Centrale Operativa 118 Empoli-Pistoia.

    Nella richiesta di soccorso viene riferito agli operatori “di una persona che, durante il pasto, manifesta difficoltà respiratoria severa: la signora stava ancora mangiando quando improvvisamente ha smesso di respirare. Sembra che la causa sia determinata dall’ingestione di un corpo estraneo”.

    L’infermiere in linea dalla Centrale Operativa impartisce ai presenti le istruzioni di pre-arrivo dei mezzi soccorso e così vengono effettuate le prime manovre.

    Nel frattempo “la donna ha smesso improvvisamente di respirare ed è scura in volto”.

    Contemporanemente il personale della Centrale avvisa l’equipaggio dei soccorsi di attivarsi per un’ostruzione completa da corpo estraneo e di recarsi sul posto.

    Sempre alle persone presenti nel ristorante l’infermiere della Centrale chiede di sdraiare la signora a terra e di iniziare, alternandosi, a praticarle delle compressioni sul torace.  

    Tali indicazioni vengono impartite telefonicamente e in viva voce.  In successione viene attivata la videochiamata che permette ai sanitari di visualizzare sul monitor la situazione: la paziente viene fatta posizionare lateralmente e lentamente  allo stimolo della voce inizia a sbattere gli occhi e riprende lentamente a respirare.

    I sanitari a quel punto continuano a restare in linea con la paziente fino al momento dell’arrivo dei soccorritori i quali, giunti sul luogo, rilevano la presenza di materiale solido nelle prime vie aree che viene rimosso con l’aiuto di una pinza e il supporto del  videolaringoscopio.

    La donna subito riprende a respirare con più vigore e il colorito migliora; le viene somministrato l’ossigeno e trasferita all’ospedale di Pescia.

    Complessivamente l’intervento dal momento della chiamata al 118 (ore 15.07) all’arrivo al pronto soccorso del S.S. Cosma e Damiano (ore 16.07) è durato un’ora.

    “Ma sono stati fondamentali i primi minuti – aggiunge Paolini-  perché la videochiamata ha permesso ai sanitari di  fornire ai presenti le informazioni più adeguate per i primi soccorsi, fermo restando che l’equipaggio dopo undici minuti era già sul luogo dell’intervento”. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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