spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 7 Febbraio 2023
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    L’ospedale Meyer lancia il primo Master sulla Gentilezza nella relazione di cura

    Si tratta di una iniziativa assolutamente unica nel suo genere, la prima in Italia: ancora una volta l'ospedale fiorentino è un precursore

    FIRENZE – Meyer ed Università degli Studi di Firenze-Dipartimento Neurofarba lanciano il Master di Primo Livello “La Gentilezza nella relazione di cura in età pediatrica”. 

    Si tratta di una iniziativa assolutamente unica nel suo genere, la prima in Italia: il direttore generale del Meyer, Alberto Zanobini, l’ha presentata nell’ambito del Festival dell’Italia gentile in corso a Firenze.

    Nell’ideazione del Master sono coinvolti specialisti del calibro di Daniel Lumera, fondatore del metodo My Life Design, autore di best seller e promotore del movimento Italia Gentile, e padre Guidalberto Bormolini, presidente dell’associazione Tuttoèvita Onlus.

    Destinatari e obiettivi

    Il Master si rivolge a tutti i professionisti che vogliono esplorare nuove possibilità nella relazione di cura con un approccio globale.

    L’obiettivo è formare professionisti del campo sanitario pediatrico al concetto di Cura globale per la persona, il cui volano sia la Gentilezza. 

     “Al Meyer crediamo fortemente nella Gentilezza come cifra dell’agire dei nostri operatori – spiega Alberto Zanobini, direttore generale del Meyer e tra gli ideatori del Master – L’attenzione all’aspetto relazionale è e deve essere parte integrante del piano di cura e le specificità dell’area pediatrica – dove ad essere presa in carico è la famiglia intera – richiedono acquisizioni e modalità dedicate. Per questo siamo felici di lanciare questo Master, convinti che le competenze di gentilezza abbiano un valore trasformativo e un impatto protettivo e salutogenico”.

    “Il Master, che rappresenta un ulteriore frutto della collaborazione fra l’Ateneo e il Meyer, si inserisce nella crescente attenzione che l’Università di Firenze rivolge alle medical humanities – commenta Andrea Arnone, prorettore vicario dell’Università di Firenze – L’attenzione alla relazione assicura, infatti, una migliore capacità di gestione del problema sanitario, favorisce la fiducia nella figura professionale e comporta maggiore possibilità di successo nella cura”.

    Il programma e i docenti

    Dalle neuroscienze delle emozioni, all’umanizzazione delle cure, passando per la spiritualità laica della cura e per il mistero della malattia: verranno approfonditi molti temi funzionali a costruire una relazione autentica degli operatori sanitari con il bambino/adolescente e con il suo nucleo familiare.

    I docenti provengono dall’Università di Firenze – dall’area biomedica, psicologica e della comunicazione –, dal pool di professionisti del Meyer e da alcune realtà che a diverso titolo hanno fatto della Gentilezza un valore fondante.

    Coordinatore del Master è il professor Gabriele Simonini, professore di Pediatria generale e specialistica di Unifi.

    Il Master, che comincerà a febbraio 2022, durerà 1 anno, con lezioni il venerdì e il sabato mattina, e avrà la sua sede al Meyer Health Campus, la grande struttura che il Meyer dedica alla didattica, alla formazione e alla ricerca.

    Info pratiche 

    Il costo di iscrizione è di 1.500 euro. Per tutte le informazioni è possibile scrivere a gentilezza@meyer.it.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...