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domenica 29 Maggio 2022
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    I “nasi rossi” di “M’illumino d’immenso” nei campi profughi del popolo Saharawi

    Insieme all'associazione "Ban Slout Larbi" per contribuire a un progetto di adozione a distanza. Come partecipare

    FIRENZE – Dal 26 marzo al 5 aprile 2016, un gruppo di persone coordinate dall’associazione “Ban Slout Larbi Onlus” e con l’appoggio e la partecipazione di “Clowncare M’illumino d’immenso Onlus” (l'associazione dei… clown di corsia che animano, fra le altre cose, l'ospedale Santa Maria Annunziata) si recheranno presso i campi profughi Saharawi per portare il loro aiuto alle donne, agli uomini e ai bambini che da anni vivono nella condizione di profughi nel deserto algerino.

     

    Sulla scia della missione del 2015, "M’illumino" proseguirà il percorso segnato dal seme di un piccolo naso rosso, per dare un contributo al nuovo progetto di adozione a distanza, cercando così di prendersi cura dell'istruzione e della salute dei bambini che vivono e crescono in questa situazione con grande dignità, ma con molto disagio.

     

    Il naso rosso vuole essere un simbolo, uno strumento, un ponte verso questo popolo per portare, oltre ad un sorriso, anche un segno di cura nei loro confronti e di “verità” e attenzione per la sordità e disattenzione del mondo occidentale, sulla questione un po’ troppo… seduto.

     

    In buona sostanza, "M'illumino d'immenso" usa il naso rosso come mezzo e non come fine, che non è fare un buono spettacolo – anche se questo già aiuta lo stato d’animo per affrontare le difficoltà e per una migliore le relazioni – ma realizzare un cambiamento di prospettiva e di visione della realtà in chi ci incontra e che andia-mo ad incontrare, "M'illumino" mira a far sì che le persone comprendano che c'è sempre un modo positivo di leggere tutte le cose, il punto è quanto si abbia voglia di cercarlo e quanta energia vogliamo dedicare a questo per vivere meglio. 

     

    Per entrambe le associazioni il sogno da realizzare, nel prendersi cura del popolo Saharawi e cercare di dare un supporto concreto, è quello della costruzione di una società migliore.

     

    "Ciò che ci spinge nell’aiutare questo popolo è la sua unicità – dicono gli organizzatori – Il popolo Saharawi non arma i suoi giovani, non li fa crescere in condizioni di ignoranza, ma non può vivere dei soli aiuti internazionali".

     

    I destinatari del progetto per l’adozione e il sostegno a distanza sono bambine e bambini, ragazze e ragazzi che saranno indicati dalla R.A.S.D. (Repubblica Araba Saharawi Democratica), tra i più poveri dei campi profughi nel deserto.

     

    Si potrà scegliere se rivolgere il proprio sostegno a: giovani dai 14 anni (fine dell’istruzione obbligatoria nei campi profughi) ai 20 anni per poter consentire loro di proseguire gli studi anche nella vicina Algeri; bambini dai 0 anni ai 6 anni per aiutarli nei primi anni di vita con un sostegno alla famiglia e alla madre in termini di preven-zione sanitaria; pre-adolescenti e adolescenti dai 6 anni ai 14 anni, per garantire una migliore e completa alimentazione.

     

    Attraverso l'adozione a distanza si potrà aiutarli a crescere, seppur nella condizione di profughi, a ricevere una buona istruzione, dei pasti equilibrati e regolari ma anche sostenere la loro famiglia nella cura dei figli e accudire gli anziani in uno dei luoghi più belli ma aridi del mondo, in attesa di vedere realizzato il diritto all’autodeterminazione e rientrare nella propria patria: il Sahara Occidentale

     

    La donazione servirà a coprire tutte le spese per il bambino: cibo, vestiti, cure mediche, istruzione superiore e garanzia di accoglienza In Italia, per altri bambini, durante le annuali vacanze estive. 

     

    Il 10% servirà per  contribuire alle spese del viaggio e dell’accoglienza dei bambini che ogni estate vengono ospitati in Italia dai comitati di Solidarietà del coordinamento toscano.

     

    La quota annua per il sostegno a distanza: per i giovani è di 120 euro; bambini fino a 6 anni 60 euro; per i pre adolescenti e adolescenti dai 6 ai 14 è di 100 euro. Per tutte le informazioni del caso si può contattare l'associazione "Ban Slout Larbi" saharawicampi@gmail.com.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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