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giovedì 23 Gennaio 2025
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    Nuovo numero per la guardia medica, la Regione: “L’116117 toscano ha superato la prova del Natale”

    Dal 21 dicembre al 6 gennaio la centrale ha infatti gestito 57.797 chiamate. Il picco, con oltre ottomila telefonate, si è registrato sabato 28 dicembre e domenica 5 gennaio

    TOSCANA – “Esame superato. Il periodo delle festività natalizie era considerato come un banco di prova importante e bene ha risposto la centrale dell’116117, il nuovo numero unico europeo attivo dal 18 novembre 2024 in tutta la Toscana da utilizzare per chiamare la guardia medica o per bisogni sanitari non di emergenza”. 

    Lo afferma la Regione Toscana, ricordano che “dal 21 dicembre al 6 gennaio la centrale ha infatti gestito 57.797 chiamate”.

     “Numeri importanti, per un servizio nuovo nato per soddisfare in modo diffuso sul territorio, ovunque si abiti, le aspettative e le necessità dei cittadini” commenta soddisfatto il presidente della Toscana, Eugenio Giani.

    Il picco, con oltre ottomila telefonate, si è registrato sabato 28 dicembre e domenica 5 gennaio.

    “A tutti è stata data risposta e supporto – viene specificato – sopperendo anche alle difficoltà di copertura dei turni di guardia medica in alcuni territori nei giorni più caldi, con attese medie di due minuti e 58 secondi”. 

    “Il Natale è da sempre uno dei momenti dell’anno in cui si registrano più pressioni sul servizio di continuità assistenziale e, proprio per questo la centrale si è preparata a lungo, concordando con le Asl una strategia per garantire risposte adeguate alla cittadinanza” commenta l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini.  

    Tra le quasi 58mila chiamate, una su tre è stata risolta con un consiglio medico. Il 31 per cento dei cittadini che hanno chiamato sono stati visitati in ambulatorio e il 4 per cento a domicilio. Un altro 23 per cento ha avuto bisogno di una prescrizione medica e il 7 per cento di un certificato medico. 

    La centrale operativa 116117, che ha sede a Firenze ma è collegata in rete con i medici di continuità assistenziale sul territorio, è stata progettata per garantire una veloce e certa presa in carico dei bisogni del cittadino.

    “Numeri così alti ci aiutano anche ad individuare criticità, di cui siamo consapevoli, in particolare per la copertura dei turni dovute alla carenza di personale. Ci dicono però anche che la prova è stata superata e che il servizio sta funzionando” conclude l’assessore Bezzini.  

    Partito il 16 settembre nella città metropolitana di Firenze e nelle province di Pistoia e Prato, il numero unico 116117 il 21 ottobre è stato attivato nelle province di Arezzo, Grosseto e Siena e dal 18 novembre pure a Livorno, Lucca, Pisa e Massa e Carrara.

    A rispondere, da ovunque si chiami (fisso o cellulare), sono gli operatori e i medici della centrale regionale di Firenze: duecento linee attive in contemporanea, ottanta tecnici (ventisei per turno) in contatto telefonico con i mille medici di continuità assistenziale disseminati sul territorio e pronti a dispensare indicazioni a voce o recarsi sul posto.

    Traduttori in venti lingue diverse pronti a intervenire e a fare da ponte, in inglese, spagnolo, tedesco e francese, ma anche in polacco, portoghese, rumeno, serbo e croato, albanese, cinese, arabo, bengalese, cingalese, hindi, punjabi, russo, ucraino, tigrino e urdu.

    Un servizio dunque che viene incontro dunque alle comunità straniere residenti in Toscana e ai turisti che la visitano.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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