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martedì 27 Settembre 2022
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    “Personale allo stremo e utenti senza corrente elettrica per giorni”: la denuncia dei sindacati sul black-out

    La denuncia di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil Toscana. "Bisogna rendere le linee elettriche sempre più resilienti alle nuove situazioni climatiche e fare assunzioni"

    FIRENZE – Le organizzazioni sindacali del settore elettrico, Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil, manifestano “forte preoccupazione e indignazione per i gravi disagi dei giorni scorsi nel servizio di fornitura della corrente elettrica, registrati in numerosi comuni della Toscana a seguito di eventi metereologici avversi sempre più frequenti”.

    “Purtroppo – riprendono – ad oggi, continuiamo a constatare un forte ritardo nelle assunzioni, con un numero per noi insufficiente rispetto alle esigenze dei territori, con il risultato di un disagio ai clienti e ai lavoratori”.

    “Quanto messo in campo nell’organizzazione aziendale non è più sostenibile – rimarcano – e i risultati di ciò sono sotto gli occhi di tutti: migliaia di utenze senza energia elettrica, con interruzioni che in numerosi casi si sono protratte anche per giorni e con il personale Enel e delle aziende esterne allo stremo delle forze”.  

    “Le risorse umane sono ridotte ai minimi termini – ribadiscono – e ciò incide fortemente sulle capacità dell’azienda E-distribuzione (società di Enel che gestisce la rete elettrica) nel rispondere, in maniera adeguata, alle sempre più frequenti criticità meteo; non si può solo fare affidamento al senso di dovere dei lavoratori che in queste occasioni mostrano il loro attaccamento al mantenimento del servizio e ai clienti”.

    “E’ solo grazie a ciò – puntualizzano – che in questi difficili frangenti l’azienda è riuscita a non rendere ancora più pesante e critica la situazione”. 

    “Gli attuali ritmi di lavoro – accusano – i turni ed i contemporanei reperibili sono sicuramente un aspetto che dovrà essere rivisto e garantito come da Contratto nazionale, a garanzia anche della sicurezza dei lavoratori stessi”.

    “Come sindacati – mettono in evidenza – chiediamo perciò ad E-distribuzione una forte e rapida inversione di rotta, per rendere le linee elettriche sempre più resilienti a situazioni climatiche sempre più diverse dal passato, con assunzioni operative e impiegatizie adeguate alle reali esigenze, senza sottovalutare l’importanza che ha E-Distribuzione nella transazione energetica per lo sviluppo e l’utilizzo delle fonti rinnovabili nella generazione elettrica; tutto questo supportato da una organizzazione aziendale all’altezza della situazione  e delle sfide future alle quali siamo chiamati. Purtroppo le carenze attuali, in ogni Unità Territoriale in cui si articola l’azienda, sono ormai a doppia cifra”.

    “Infine – dicono ancora – richiamiamo alla responsabilità e alla consapevolezza del proprio ruolo anche la politica, che deve richiedere e pretendere da E-distribuzione, in qualità di concessionaria di una infrastruttura essenziale per il nostro Paese, il rispetto di elevati standard di qualità sul servizio offerto ai clienti”.

    “E-distribuzione – concludono Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil – non può infatti sottrarsi alle grandi responsabilità che ha verso il Paese e che si devono tradurre nella manutenzione, ammodernamento e sviluppo della rete elettrica nazionale, con risorse adeguate, sia economiche che umane, pronta così a fare fronte anche agli eventi meteorologici avversi, che in futuro saranno sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici in atto. E una politica degna di questo nome, di fronte a quanto è accaduto, con i numerosi danni e disagi arrecati a famiglie ed imprese, non può più fare finta di non sentire e non vedere”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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