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martedì 7 Febbraio 2023
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    Rivoluzione Fi-Pi-Li, nasce Toscana Strade spa: dal 2024 pedaggio per i mezzi pesanti

    La società si costituirà quest’anno ed entro il 2024  è prevista l’introduzione del pedaggiamento: per un introito di circa 14 milioni di euro/anno

    FIRENZE – Si chiamerà Toscana Strade e sarà la nuova società che gestirà la Fi-Pi-Li. Per una rivoluzione su una delle strade più complesse in tutto il panorama regionale.

    Il percorso giuridico ed economico finanziario per la costituzione della nuova societa in house della Regione è già stato avviato dalla giunta con una delibera ad hoc.

    Pronta anche  la bozza di legge istitutiva della società che dovrà essere approvata dal consiglio e che consentirà a Toscana Strade di subentrare alla Città metropolitana di Firenze che attualmente gestisce la superstrada tramite il Global Service di Avr.

    “Per la Fi-Pi-Li – si dice dalla Regione – è il cambio di passo atteso; una società completamente dedicata con un assetto di gestione che comprenderà anche la manutenzione ordinaria, straordinaria e le  opere di adeguamento. Un sistema nuovo, più snello, autosufficiente  in grado di garantire più sicurezza  e qualità ad una strada che ha non solo esigenze di manutenzione sempre crescenti, ma anche la necessità di opere strutturali. In sostanza un assetto più efficace”.

    Nell’analisi economico-finanziaria e giuridica per la costituzione del nuovo soggetto destinato alla gestione delle strade regionali, la Regione ha affidato lo studio all’advisor Kpmg. 

    E stamani il presidente Eugenio Giani, l’assessore alle infrastrutture e trasporti Stefano Baccelli e il direttore delle infrastrutture e della mobilità della Regione Enrico Becattini, sono entrati nel dettaglio di questo studio che in sostanza conferma la fattibilità della “soluzione Toscana Strade”, fortemente voluta da Giani “per segnare una svolta nella gestione di questa arteria regionale”.

    “Ora possiamo portare in consiglio regionale la  nuova legge e la base per il nuovo statuto – ha detto il presidente Giani ringraziando la Kpmg per lo studio prodotto, l’assessore Baccelli e il direttore Enrico Beccattini – ovvero il cronoprogramma e l’iter di realizzazione della società che ci consentirà di passare alla fase operativa per Toscana Strade spa”. 

    “Nel primo periodo si concentrerà tutto sulla Fi-Pi-Li – ha aggiunto Giani sottolineando che Toscana Strade sarà una sorta di società autostrade della Toscana – Ipotizziamo il pedaggio per i Tir, ma anche entrate  da finanziamenti della Regione, perché nello Statuto metteremo che la Regione può con un contratto di servizio corrispondere alla società in house risorse annualmente”.

    “Ma penso anche a  finanziamenti nazionali – ha rimarcato – perché non dimentichiamoci che il 2022 è stato il primo anno in cui lo Stato per manutenzione di strade regionali corrisponde ancora una piccola quota alle Regioni, in modo da mettere insieme un cervello di professionalità e competenze. Toscana Strade non si dovrà solo  preoccupare di manutenere bene la strada , ma anche di programmare nuovi investimenti, nuove progettazioni per progressivamente rendere più sicura la Fi-Pi-Li, garantendo  le corsie di sicurezza”.

    “Questo – ha concluso Giani – è l’obiettivo che ci poniamo per tutto il tratto. E in alcuni tratti anche una terza corsia. Penso ad esempio al tratto che va dall’incrocio con l’autostrada da Firenze-Scandicci fino a Lastra a Signa, dove verrà il nuovo ponte. Per l’altro tratto della terza corsia penso a quello da Pontedera al bivio tra Pisa e Livorno dove, d’estate , col  pendolarismo verso le località di mare si creano le maggiori difficoltà”.

    La società si costituirà quest’anno ed entro il 2024  è prevista l’introduzione del pedaggiamento che riguarderà esclusivamente i mezzi pesanti.

    Anche in questo caso il sistema sarà innovativo. Niente caselli ma un sistema “Free-Flow” per il controllo degli accessi con cinque portali localizzati lungo la supertarda.

    Con il pedaggio la nuova società in house della Regione potrebbe incassare circa 14 milioni di euro l’anno. In base allo studio presentato stamani il pedaggio sulla Fi-Pi-Li sarà ridotto rispetto quello che si paga attualmente sull’autostrada Firenze-Mare.

    “Si tratta di uno studio approfondito dal punto di vista legale giuridico ma anche finanziario – ha aggiunto Baccelli – Direi quasi sorta di piano industriale che ci dice che Toscana Strade è fattibile e noi aggiungiamo che è opportuno realizzarla perché  si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma”.

    “Ad oggi – ha ricordato l’assessore – la Fi-Pi-Li è gestita da un insieme eterogeneo di soggetti. La Regione ne è il soggetto proprietario, la gestione è demandata alla Città metropolitana ma grazie ad una convenzione con le province di Pisa e Livorno  e la Regione,  la Città metropolitana gestisce la Fi-Pi-Li in termini di ordinaria  manutenzione tramite il Global service di Avr  e gli investimenti sono fatti con risorse della Regione Toscana  a favore della Città metropolitana di Firenze. Un sistema complesso che con la costituzione della nuova società si alleggerirebbe molto”.

    “Le risorse – ha aggiunto Baccelli – arriveranno dal pedaggio, dal sistema delle sanzioni e anche con  l’installazione di impianti pubblicitari, quelli consentiti dal codice della strada e dai  canoni relativi alle aeree di servizio. Lo studio ci dice che  tutto questo è sostenibile e potremmo non solo gestire meglio l’ordinario della Fi-Pi-Li, ma fare anche quelle opere di adeguamento che sono imprescindibili in modo da evitare che i cantieri non siano sempre un calvario”.

    Baccelli ha precisato infine che “arriverebbero dal pedaggio 14milioni di euro l’anno  a cui vanno aggiunti le entrate da pubblicità, aree di servizio, sanzioni e questo ci dice che potremmo fare investimenti sulla FiPiLi nell’ordine dei 90 milioni di euro. Sarà uno strumento di semplificazione perché la Regione Toscana con questa società si assume tutte le responsabilità di manutenzione ordinaria straordinaria , le opere di adeguamento e quindi un unico soggetto responsabile”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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