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mercoledì 10 Agosto 2022
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    Selvicoltura, 1 milione e 650 mila euro alla manutenzione dei boschi per prevenire gli incendi in Toscana

    Arrivano nell’ambito della strategia nazionale per le aree interne in favore di interventi finalizzati alla prevenzione e al contrasto degli incendi boschivi

    FIRENZE – Oltre 1 milione e 650 mila euro di risorse statali per la manutenzione dei boschi così da prevenire il rischio incendi.  

    Arrivano in Toscana nell’ambito della strategia nazionale per le aree interne in favore di interventi finalizzati alla prevenzione e al contrasto degli incendi boschivi.

    E andranno destinate proprio a 38 interventi per lo più di carattere selvicolturale  collocati nelle tre Aree interne individuate nel 2014-2022 cioè “Casentino e Valtiberina”,  “Garfagnana-Lunigiana-Mediavalle del Serchio-Appennino Pistoiese” e  “Valdarno-Valdisieve-Mugello-Val Bisenzio”.

    Grazie ai nuovi fondi saranno così adeguate e potenziate le infrastrutture e messe in campo azioni specifiche connesse alle azioni per prevenire gli incendi. 

    “Una notizia che non poteva arrivare più opportuna – ha detto la vicepresidente Stefania Saccardi – mentre si stanno verificando eventi drammatici come quello che stiamo vivendo soprattutto a Massarosa, si propaga il rischio incendi e il prossimo periodo ancora di caldo e siccitoso non ci porta affatto a stare tranquilli, è opportuno più che mai concentrarsi sulla politica di prevenzione”.

    “La vegetazione – continua Saccardi –  ha riconquistato negli ultimi anni enormi spazi, a causa dell’abbandono del pascolo e delle coltivazioni collinari, formando vere e proprie… autostrade verdi”.

    “Leggevo giorni fa i dati dell’Inventario forestale nazionale – specifica – che ci dicono che in Toscana  le foreste sono aumentate di  40.000 ettari. E la combinazione dell’espansione del bosco con la crisi climatica e siccità crea  una miscela esplosiva”.

    “Per questo – rilancia – vogliamo pianificare nel dettaglio interventi di prevenzione forestale. Sappiamo prevedere con grande accuratezza dove il fuoco passerà grazie a modelli matematici al computer così da aprire viali tagliafuoco, diradare la vegetazione, ridurre la componente arbustiva”.

    “Soprattutto – conclude Saccardi – combinando la gestione forestale antincendi con la valorizzazione del territorio come il pascolo, la produzione di vini, la lavorazione del legno, potremo fare della foresta una risorsa strategica che non fa paura ma che porta salute ambientale, lavoro e crescita”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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