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domenica 4 Dicembre 2022
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    Superbonus 110%, tanti ingegneri fiorentini alle prese con la corsa al clic: “Rischio contenziosi”

    Il presidente dell'Ordine Fianchisti e la decisione del governo di anticipare al 25 novembre la scadenza delle presentazioni delle Cilas: "Data troppo ravvicinata"

    FIRENZE – “Una scadenza ravvicinata che scatena una corsa frenetica andando a intasare i portali web dedicati, mette a rischio il lavoro dei professionisti e potrebbe generare contenziosi”.

    A lanciare l’allarme sul Superbonus edilizio 110% è il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, Giancarlo Fianchisti.

    Lo lancia alla luce della decisione del Ministero dell’Economia e delle Finanze di anticipare al 25 novembre la scadenza per la presentazione della Cilas, ovvero la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata Semplificata.

    “La improvvisa decisione del governo di anticipare il termine per la Cilas – spiega Fianchisti – ha creato fortissimi problemi con effetti negativi non solo per i professionisti ma anche per le famiglie che a loro si sono affidate”.

    “Abbiamo trascorso mesi – ricorda – all’insegna di una grande incertezza sul Superbonus con annunci e contro-annunci sulle possibili modifiche, e adesso si corre il rischio che chi ha già preparato correttamente tutta la documentazione necessaria non riesca a rientrare nei termini previsti”.

    “In queste ore – fa sapere – sono migliaia le comunicazioni trasmesse agli sportelli unici dei Comuni di tutta Italia ed agli Uffici del Genio Civile con intasamenti dei portali dedicati determinando quindi l’impossibilità di adempiere a quanto prescritto.”

    “La bozza del decreto – spiega ancora – chiede infatti che, per usufruire del 110% anche per il 2023, risulti effettuata la Cilas completa del deposito al Genio Civile alla data del 25 novembre”.

    “L’approvazione del decreto Aiuti quater nel Consiglio dei ministri della scorsa settimana – rilancia – ha generato come era prevedibile una reazione convulsa del mercato. E ci sembrerebbe quindi corretto prorogare la scadenza a fine anno”.

    “Per non penalizzare quanti avevano fatto affidamento sull’agevolazione prevista fino al dicembre 2023 – conclude – e non si aspettavano che il governo da un giorno all’altro cambiasse le carte in tavola”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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