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lunedì 24 Giugno 2024
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    Il 2018 &eGRAVE; stato l’anno del trading finanziario: vi spieghiamo perché

    La tendenza non sarà di certo sfuggita a chi ha l'abitudine di navigare in rete con cadenza periodica...

    Un anno che ha profondamente segnato il modo di investire dei consumatori della rete, anche di quelli italiani che si sono aperti al cambiamento.

     

    Il 2018 è stato un po’ contrassegnato dall’esplosione del cosiddetto trading online, modalità di investimento che prevede la rete come capo di azione e piattaforme di trading online come strumento da utilizzare per la finalità.

     

    La tendenza non sarà di certo sfuggita a chi ha l’abitudine di navigare in rete con cadenza periodica, probabilmente anche a chi sfugge a questa dinamica visto che imbattersi comunque in pubblicità del settore è piuttosto facile.

     

    I perché sono di questa crescita sono da ricercare in molteplici fattori: prima di tutto la facilità che la rete ha portato nel campo degli investimenti.

     

    Una immediatezza che parla la lingua del multimediale e che sfrutta le tecnologie moderne per offrire soluzioni immediate.

     

    Per dirla in altri termini è sufficiente utilizzare una di quelle piattaforme della rete per investire, quasi un miracolo se si pensa a come si portavano avanti le operazioni qualche anno fa, rivolgendosi ad intermediari fisici come banche o promotori.

     

    Ad influire al boom del trading in questo 2018, anche lo storytelling che è stato fatto di questo strumento, spesso in modo non del tutto chiaro e limpido dato che si tende a farlo passare come uno strumento in grado di generare facili guadagni e non alla stregua di un investimento, concetto che implica sempre rischi sul capitale investito.

     

    Si potrebbe sintetizzare affermando quindi che il successo è dovuto a due fattori di matrice opposta, uno positivo l’altro decisamente meno: una semplificazione delle operazioni di investimento che si basa sulle moderne tecnologie multimediali per facilitare la vita degli utenti; ed una promozione che tende ad attirare più utenti possibili senza badare alla veridicità del messaggio diffuso.

     

    Il mix di questi due fattori porta a quello che oggi si assiste su tale mercato; ovvero, molti investitori che si lanciano nell’affare che invece restano poi scottati.

     

    Anche perché, cosa che non sempre viene specificata, trader non ci si improvvisa ma è un qualcosa che richiede conoscenza specifiche. Se si vuole fare a meno di rivolgersi ad intermediari ed operatori finanziari, bisognerebbe possedere le competenze adeguate per farlo.

     

    A prevalere sembra essere il fattore positivo, la possibilità di accedere facilmente ai mercati utilizzando un semplice strumento multimediale; questo dicono i numeri del trading online, che in questo 2018 sono stati piuttosto alti con riferimento al numero di utenti che hanno sperimentato il prodotto.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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