domenica 9 Maggio 2021
Altre aree

    Truffe online: sul web si va dalla falsa finocchiona, ai cantuccini fasulli, all’olio toscano taroccato

    L'approfondimento di Coldiretti: nel 2020, 147 gli interventi a tutela del Made in Tuscany (anche su Brunello, pecorino, prosciutto...) contraffatto

    FIRENZE – Dalla falsa finocchiona all’olio toscano taroccato, ma anche brutte copie del pecorino toscano, dei prosciutti, dei cantucci fino al Brunello di Montalcino contraffatti.

    Sono alcune delle truffe sulle specialità “Made in Toscana” smascherate nel 2020 sulle piattaforme di vendita on line.

    E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti Toscana, sulla base del report delle attività svolte nel 2020 dall’Ispettorato repressione Frodi (ICQRF) del Ministero delle Politiche Agricole.

    “Un impegno che – riferisce la Coldiretti regionale – ha permesso lo scorso anno di intervenire sul web ben 147 volte per bloccare la vendita di prodotti toscani fake che non hanno nulla che vedere con il patrimonio agroalimentare toscano, la cui diffusione è favorita anche dalle difficoltà provocate dalla pandemia Covid”.

    “Accanto ad esperienze positive di successo – prosegue l’associazione – la rete viene usata spesso come porto franco e diviene uno dei canali ideali per la diffusione dell’Italian sounding, ma in vendita su Internet ci sono anche il kit per il vino liofilizzato “Fai da te” con false etichette dei migliori vini Made in Italy”.

    “La contraffazione, la falsificazione e l’imitazione del Made in Italy alimentare nel mondo – dice ancora Coldiretti, il cosiddetto “italian sounding”, supera per fatturato i 100 miliardi di euro, con quasi due prodotti apparentemente italiani su tre in vendita sul mercato internazionale”.

    “I 91 interventi dell’Ispettorato Repressione Frodi sugli oli taroccati – afferma Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana – la dicono lunga su quanto il brand dell’olio extravergine di oliva toscana sia minacciato dagli agropirati nazionali e internazionali che si muovono anche sul web”.

    “L’olio Toscano IGP – ricorda – da solo rappresenta oltre il 30% della produzione di olio extravergine italiano che viene messo in commercio con la certificazione di origine. Una garanzia per imprese e cittadini che vogliono scegliere di privilegiare le produzioni made in Tuscany”.

    “In Toscana il 35% dell’olio extravergine è a denominazione di origine – insiste Coldiretti Toscana – in una regione che vanta 5 riconoscimenti comunitari Toscano IGP, Chianti Classico DOP, Lucca DOP, Seggiano DOP e Terre di Siena DOP. A fare la parte da leone è il Toscano IGP, con la leadership regionale per i quantitativi certificati. Al consorzio della denominazione Toscano aderiscono oltre 10.250 olivicoltori, 265 frantoi, 360 confezionatori”.

    I casi di falsa finocchiona impongono una stretta decisa degli organismi di controllo e delle istituzioni tutte, perché Investire sul Made in Italy diventa determinante anche alla luce dell’analisi del centro www.studidivulga.it sulle prospettive agricole mondiali al 2029 per le quali si stima che la carne suina sarà uno dei “driver” principali dell’aumento della domanda internazionale di carne.

    In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy.

    “Sono tangibili gli effetti dell’obbligo dell’etichettatura dei salami scattato il 31 gennaio 2021 che ha impresso una decisa inversione tendenza alle quotazioni che erano crollate ai minimi per i suini pesanti tra i 160 ed i 176 chili. Alla luce di questi risultati è necessario sostenere la filiera 100% made in Italy anche con interventi mirati regionali e intensificare i controlli sugli scaffali di negozi e supermercati per garantire l’effettivo rispetto dell’obbligo di indicazione di origine su tutti i prodotti a base di carne di maiale per tutelare consumatori, allevatori e le stesse aziende di trasformazione”, incalza il presidente Filippi.

    Vanno difesi dalle truffe quasi 6 consumatori su dieci (55,9%) che fanno acquisti di prodotti o servizi on line.

    “A spingere i cittadini a riempire il proprio carrello sul web – conclude Coldiretti Toscana – è innanzitutto la possibilità di mettere a raffronto i vari prezzi e scegliere l’offerta migliore, per non rinunciare alla qualità e, al tempo stesso, risparmiare”.

    INTERVENTI DI TUTELA DELL’AGROALIMENTARE MADE IN TOSCANA/ANNO 2020

    Olio Toscano91
    Pecorino toscano14
    Cantucci toscani19
    Prosciutto13
    Finocchiona9
    Brunello di Montalcino1
    TOTALE147
    Elaborazioni Coldiretti Toscana su Fonte dati ICQRF

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...