GREVE IN CHIANTI – "Allarmante, disastroso, contro ogni logica e non più accettabile il comportamento del sindaco e di tutta la giunta che si oppongono anche ai miglioramenti agricolo-ambientali".
Api Greve, Lista Civica con Paolo Stecchi e Rifondazione comunista rilanciano il loro attacco nei confronti del sindaco Alberto Bencistà: "Il sindaco durante il consiglio comunale del 30 maggio ha dichiarato, pieno di soddisfazione per ciò che stava per dire, che il Comune di Greve dopo aver perso una causa al Tar contro un agriturismo ricorrerà al Consiglio di Stato".
"La storia – proseguono – l'abbiamo tratta dalla sentenza del Tar: "Il 3/02/2009 veniva presentata un’istanza di variante in sanatoria di un Piano di Miglioramento Agricolo-Ambientale (PMAA)….il Comune, con nota del 10/03/2009, trasmetteva la cennata richiesta alla Provincia di Firenze….. la Provincia rilasciava il parere favorevole del 31/07/2009….veniva quindi presentata in data 14/12/2010, su espressa richiesta del Comune del 1° giugno 2010, istanza di sanatoria edilizia…Il Comune tuttavia, con determinazione n.25483 del 30/11/2011, rigettava la richiesta di variante in sanatoria….". Il Tar in data 14/02/13 ha dato ragione all'azienda e ha condannato il Comune al pagamento di 3.000 di spese legali".
"In altre parole – proseguono – si tratta di un Intervento di miglioramento agricolo-ambientale (con parere favorevole della Provincia) richiesto da un agriturismo del nostro Comune per migliorare la sua offerta. Si creava lavoro per costruire (una cantina) e si migliorava così l'offerta turistica del comune. Ma….a Greve niente di tutto questo sembra possibile e così lamministrazione Bencistà interviene (comi si suol dire a gamba tesa) e blocca tutto".
"Il Tar – dicono ancora – dà torto al Comune e quindi sarebbe logico pensare adesso potranno andare avanti, invece no altri tre anni di fermo lavori. Per arrivare ad avere la sentenza definitiva dal Consiglio di Stato. Considerato che il nostro Comune è altamente a vocazione agricolo/turistica non si comprendono le ragioni per tale atteggiamento, soprattutto quando la Provincia aveva già riconosciuto la bontà del progetto".
"Il sindaco – rilanciano – sempre durante il consiglio comunale ha dichiarato di aver costruito (da fine 2010 in poi) la biblioteca senza un permesso a costruire valido. Conclusione quando fa comodo si chiude un occhio (anzi in quest'ultimo caso anche tutti e due) e quando non fa comodo si fa di tutto per bloccare lo sviluppo".
"Più volte – concludono – abbiamo chiesto alla Regione di inviare a Greve un Commissario ad Acta per l'urbanistica in modo da avere un super-partes per districare questa assurda matassa….. ma nessuno purtroppo ci ascolta e intanto i conti salgono e così le spese legali sono lievitate ad oggi a 332.000 euro. Con tutti questi soldi spesi per mantenere un pool di avvocati si potevano fare tanti piccoli lavori utili a tutti i cittadini e aiutare tutte le varie persone o famiglie in grosse difficoltà economiche".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































