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domenica 2 Ottobre 2022
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    E’ tanta la disperazione al Ferrone che l’alimentarista Faggi… ci si mette dentro

    FERRONE (GREVE-IMPRUNETA) – L’unica cosa di buono il giorno dopo il nubifragio è stato il bel tempo e il sole che ha dato una mano ad asciugare le masserizie alluvionate da recuperare.

    Sono molte le fabbriche e le famiglie che hanno subito danni: lo storico Bar Alimentari Faggi è chiuso “per alluvione”, accanto però si lavora freneticamente per cercare di risistemare un’abitazione.

     

    A pochi passi materiale vario da buttare, e fra questa roba spunta perfino una cassa da morto con la scritta “Per il Presidente del Consorzio di Bonifica” (autorizzato ai debiti scongiuri).

     

    E questa? "E’ per sdrammatizzare  l’amarezza – sorride una signora indaffarata a pulire – questa è la quarta volta che siamo rimasti sommersi dall’acqua, non dico altro!".

     

    Sempre più avanti, proprio accanto ad un affluente oggi poco più di un rigagnolo d’acqua, un’altra famiglia è rimasta alluvionata: "Abbiamo avuto tutta la casa allagata, stanotte per fortuna siamo stati ospiti in casa di parenti, l’acqua era perfino nei materassi. E’ stato davvero un disastro, e la peggior cosa non abbiamo visto nessuno del Comune di Impruneta che sia venuto a verificare i danni subiti".

     

    "La pompa per buttare fuori l’acqua – dicono ancora – l'abbiamo avuta da un nostro parente, mi era stato promesso che stamani (martedì 22 ottobre, n.d.r.) sarebbe venuto qualcuno ad aiutarci".

     

    Sono venuti? "Non abbiamo visto nessuno. L’aiuto lo abbiamo avuto dagli amici e dai parenti. Le tasse così come quella sul Consorzio di Bonifica le paghiamo come tutti, lo scriva che perlomeno qualcuno del Comune poteva pur venire a vedere in quali condizioni ci troviamo".

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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