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martedì 28 Giugno 2022
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    L’ha annunciato stamani, dopo un incontro a Firenze, l’assessore Gianfranco Simoncini

    “Apriremo due tavoli per la crisi del cementificio Sacci. Uno con l’azienda per avere chiare la volontà e le prospettive che questa ha in relazione alle difficoltà che sta attraversando. E un altro, più tecnico, sul piano degli ammortizzatori sociali, che prenda in esame l’eventuale utilizzo a sostegno del reddito dei lavoratori, dello strumento regionale dell’anticipo della cassa integrazione”.
     

    Così l’assessore regionale al lavoro e alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, al termine dell’incontro che ha avuto stamani con le organizzazioni sindacali, i sindaci di Greve e di San Casciano e l’assessore al lavoro della Provincia di Firenze, sulla crisi del cementificio Sacci, ma più in generale su tutta la crisi del comparto cemento/edilizia che sta colpendo pesantemente anche la Toscana.
     

    Contrazione significativa dell’attività e del lavoro, riduzione degli investimenti, ricorso sempre più massiccio alla cassa integrazione: “di fronte a un quadro preoccupante come questo, confermato anche dall’ultimo rapporto presentato da Unioncamere e Ance Toscana – ha detto Simoncini –, la Regione sta mettendo in campo tutti gli strumenti possibili per fare fronte all’emergenza in attesa di una ripresa. Una ripresa che nel suo futuro ha sì le grandi opere, ma soprattutto il recupero e la riqualificazione urbana”.
     

    L’assessore ha quindi illustrato gli interventi regionali che vanno in questa direzione, dal tavolo a favore dell’edilizia , all’applicazione in molti casi della nuova legge regionale 35 sulla velocizzazione delle opere in ritardo o addirittura ferme attraverso il potere sostitutivo, alla facilitazione dell’accesso al credito per le imprese o i gruppi in difficoltà fino all’ultima manovra sull’Irap grazie alla quale grandissima parte del settore edilizio è stato salvaguardato dall’aumento dell’imposta.
     

    “Siamo ben consapevoli della gravità della situazione in cui si trova uno dei settori fondamentali per la crescita, ne accogliamo le sollecitazioni e stiamo lavorando a tutto campo per farvi fronte”. Ma al tempo stesso Simoncini ha ricordato l’importanza di un allentamento del Patto di stabilità che blocca i pagamenti da parte della Pubblica amministrazione così come fa sì che nei bilanci pubblici ci siano risorse a disposizione di investimenti che non possono essere utilizzate. “Ed è un tema questo che deve essere affrontato dal Governo attuale ma anche dal prossimo. Perché di rigore si muore”, ha precisato l’assessore.
     

    Che poi ha sottolineato quanto la Regione adesso punti sul piano di messa in sicurezza e di interventi straordinari per la difesa del suolo, tema già posto dal presidente Rossi all’attenzione del Governo e sul quale ci sarà un un nuovo incontro a giorni.
     

    “Una priorità – ha concluso Simoncini – Si tratta di lavori che non dovranno solo ripristinare le aree maggiormente danneggiate ma garantire più in generale sicurezza al territorio, una prospettiva di lavoro e di ripresa anche per le aziende del settore edilizio. Accanto a questo sarebbe molto importante un progetto di promozione e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente “.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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