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lunedì 6 Febbraio 2023
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    Da sabato 17 luglio si firma il referendum sull’eutanasia legale anche a Greve in Chianti

    Un tavolo per raccogliere le firme sarà presente durante la mattina del mercato settimanale, a sabati alterni, fino al 24 settembre

    GREVE IN CHIANTI – Da sabato 17 luglio sarà possibile firmare per sostenere il referendum sull’eutanasia legale anche a Greve in Chianti, in piazza Matteotti, durante lo svolgimento del mercato settimanale.

    Il tavolo sarà presente a sabati alterni fino al 24 settembre, ci saremo anche al mercato di Panzano e molte date si aggiungeranno.

    E’ possibile firmare anche in Comune prendendo un appuntamento.

    Per rimanere aggiornati sul calendario preciso delle date successive potete controlla in questa pagina https://referendum.eutanasialegale.it/.

    E se vuoi attivarti come volontario o autenticatore, rivolgiti alle persone presenti al tavolo o invia la tua candidatura sempre sul sito https://referendum.eutanasialegale.it/.

    “Molte persone gravemente malate – dicono i promotori del referendum – oggi non sono libere di scegliere fino a che punto vivere la loro condizione. Non hanno diritto all’aiuto medico alla morte volontaria, al suicidio assistito o ad accedere all’eutanasia come è invece possibile in Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Canada, alcuni Stati dell’Australia e degli Stati Uniti e sempre più Paesi nel mondo”.

    “Perché nonostante una proposta di legge di iniziativa popolare depositata nel 2013 – proseguono – e due richiami della Corte costituzionale, il Parlamento in tutti questi anni non è mai riuscito a discutere di eutanasia legale”.

    “Il quesito referendario – si precisa – si pone l’obiettivo di introdurre l’eutanasia legale tramite l’abrogazione parziale dell’art. 579 c.p. che punisce l’omicidio del consenziente”.

    “Tecnicamente – viene aggiunto – il quesito lascia intatte le tutele per le persone vulnerabili, i minori di 18 anni, le persone che non sono in grado di intendere e volere, quelle il cui consenso è stato estorto, e potrà introdurre nel nostro Paese il diritto all’aiuto medico alla morte volontaria”.

    “In questo modo – si conclude – si possono abbattere le discriminazioni oggi esistenti, consentendo la possibilità di scegliere un fine vita consapevole, controllato e sereno, anche alle persone malate che necessitano di un aiuto esterno per porre fine alle proprie sofferenze.”

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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