Trovare un aggettivo per definire Dario Cecchini ormai è diventata quasi un'impresa: la sua frenetica attività che parte dal borgo di Panzano per irradiarsi in tutto il mondo ormai è diventata un qualcosa di proverbiale.
Una sorta di ambasciatore italiano del gusto, che dal banco della sua macelleria (e dalle tavole dei suoi ristoranti) sale su un aereo e porta il verbo della "ciccia" (ma anche del Chianti e della Toscana) in ogni angolo del globo.
In questi giorni, tanto per raccontare l'ultima, è partito per Singapore dove sta partecipando al "World Gourmet Summit" (che tradotto sarebbe "Summit Mondiale dei Gourmet"). Tanto per capirsi sono stati solo dodici i "testimoni" invitati da tutto il mondo, e Dario è l'unico italiano.
"Per me è un onore essere lì a rappresentare l'Italia – ci ha detto prima di salire… sulla scaletta dell'aereo – Al mio rientro a fine settimana vi racconterò com'è andata".
Caro Dario… non aspettiamo altro! Sorprendici… come sempre.
di Matteo Pucci
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